iPhone UMTS e iPhone EDGE: quanta differenza in velocità?

di Redazione 3

Nell’articolo di ieri sull’arrivo di iPhone in Italia con TIM e Vodafone citavamo il discutibile articolo di Aldo Fonatanarosa pubblicato da Repubblica. Fra le molte e palesi inesattezze inanellate dall’autore avevamo sottolineato in particolare un passaggio:

“Finora Apple ha proposto un iPhone di seconda generazione (con tecnologia Edge Gprs) che risultava a volte lento e impallato. Il salto nella terza generazione è stata una richiesta di Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom (casa madre di Tim).”

Senza ironizzare ulteriormente sulla presunta magnificenza di Bernabé, solamente un giornalista poco informato (o il giornalista che vuole giustificare la tanto risibile quanto inesatta affermazione successiva) può definire a ragion veduta l’iPhone EDGE “lento e impallato”. Chiunque è certamente libero di criticare a proprio piacimento qualsiasi aspetto dell’attuale versione di iPhone, ma la qualità della connettività è forse uno dei pochi punti che neppure il più sfegatato fan della BlackBerry metterebbe in discussione.

Al giornalista di Repubblica sono sfuggiti probabilmente gli innumerevoli video di confronto fra la velocità della connessione EDGE di iPhone e la velocità della connessione 3G di alcuni dei maggiori competitor dello smartphone di Cupertino. Fra i molti vi segnaliamo quello sottostante, che il nostro Michele Baratelli aveva già citato in passato in un suo articolo a tema.

Niente male come risultato per uno smartphone che appartiene letteralmente ad una generazione precedente. Come precisato da Michele questo “smackdown” rientra nell’annosa querelle che va sotto il nome di “guerra dei browser” e il merito di un tale risultato va attribuito in gran parte all’eccellente ottimizzazione della versione di Safari presente su iPhone.

Va precisato che il test del video è condotto in condizioni paritarie di “quiete” e di buona copertura, perché come precisato sempre dal mio collega nell’articolo linkato, il vero problema della connettività EDGE è la ricezione e le difficoltà che si possono incontrare quando si naviga utilizzando iPhone in treno o più in generale su un mezzo in movimento. Da questo punto di vista l’UMTS offre una maggiore affidabilità e il test, se ripetuto “sul campo” riporterebbe molto probabilmente un risultato favorevole allo smartphone dotato di connettività 3G.

La situazione cambia notevolmente se analizziamo la situazione statunitense. Fatto salvo il noto problema della durata della batteria -Steve Jobs avrebbe preferito non implementare l’UMTS perché il consumo del chip avrebbe ridotto drasticamente la durata di una carica- Apple decise di affidarsi ad uno standard appartenente ad una generazione precedente la cui copertura del territorio è tuttavia migliore. L’UMTS, oramai divenuto uno standard in Europa ed in Asia, fatica invece ad affermarsi definitivamente proprio negli Stati Uniti. Per contro, la presenza del modulo wi-fi, da noi poco utilizzabile (grazie anche al decreto Pisanu) rendeva e rende iPhone uno smartphone in grado di sfruttare la miriade di hot-spot per l’accesso wireless presenti un po’ ovunque nelle città americane.

A questo punto l’arrivo di un iPhone 3G non potrà che migliorare la situazione. Se già con una connettività EDGE, iPhone riusciva a raggiungere velocità degne di un telefono UMTS, confidiamo in un velocità di navigazione ancor più sorprendente. Come suggerito poi dalla porzione di codice rinvenuta in una delle ultime release del SDK Beta, Apple implementerà quasi certamente il chip SGOLD3, che supporta la connettività HDSPA e WCDMA/E-GPRS, nell’iPhone di nuova generazione. Forse vedremo arrivare un iPhone 3,5G ancora più veloce di un’eventuale versione 3G, in grado di navigare a 7,2 Mbps? Non lo sappiamo, naturalmente, e per adesso dobbiamo accontentarci dei rumors che come sempre, prima di ogni evento importante, arrivano in ordine sparso. Non avremo comunque da pazientare troppo a lungo, giugno e il WWDC sono vicini.