iPhone: con iSlsk il p2p “etico” diventa mobile!

di Emanuele L. Cavassa 3

Stanchi di dover essere davanti al vostro Mac per cercare la vostra canzone preferita su Internet?


Con un iPhone o un iPod Touch potete cercare (e scaricare) direttamente sul device tutta la musica che vi piace, come se steste usando il vostro client p2p favorito sul computer.


Tutto questo grazie ad iSlsk, un’applicazione free per i device mobili di Apple rilasciata da Soulseek, già creatrice di un client per PC.


La differenza tra i prodotti di Soulseek e tutti gli altri client p2p è che in questo caso viene incoraggiato lo scambio di file liberi, non protetti da diritti d’autore.
Questo, dicono i produttori, per incoraggiare lo scambio libero di musica indipendente, per promuovere nuovi artisti e preservare la cultura musicale.


A questo scopo, oltre ai client p2p per computer ed iPhone/iPod Touch, è stato fondato anche il sito Soulseekrecords, una vetrina per gli artisti indipendenti che utilizzano Soulseek per diffondere la loro musica.


Per poter raggiungere ancora più utenti, grazie alla diffusione dei device di Cupertino, e grazie allo stretto legame prodotti Apple/creatività, è stata creata anche la versione mobile di Slsk, il client p2p, che, come molti prodotti legati all’universo Apple, acquista una “i” davanti al nome per sottolineare la sua specificità per i prodotti mobili della Mela.


Ovviamente, come per tutto quello che passa su Internet, il controllo che tutti i file che vengono scambiati non siano protetti da copyright non può essere attuato.


Quindi su iSlsk trovate tantissima produzione musicale indipendente (tra l’altro, tutta musica di alta qualità, di tutti i generi e per ogni gusto), ma anche moltissima produzione “mainstream” che viene scambiata in barba al copyright ed alla licenza del software.


Soulseek non consente né incoraggia lo scambio di materiale pirata, e Soulseek non fornisce protezione di alcun tipo da eventuali problematiche legali dovute allo scambio di musica protetta da copyright.


Ovviamente, il buon uso è lasciato esclusivamente agli utenti.


Una strada difficile da battere (la cultura del tutto, subito e gratis è forte in tutto il mondo), ma che sta portando i suoi frutti: da programma solo per Pc a client per iPhone ed iPod Touch (da cui, poi, il passaggio verso la piattaforma Mac è semplicissimo). Una crescita esponenziale degli utenti, sia come fruitori dei download, sia come creatori di contenuti di altissima qualità, in una sorta di YouTube della musica.


Una strada che, in fondo, prosegue un uso collaborativo della rete come era stata creata in origine e come è stata rilanciata dal Web 2.0.



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