iPhone: l’Irlanda si avvicina grazie a 3G

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

L’iPhone potrebbe arrivare presto anche nella terra del trifoglio verde, secondo quanto riportato dal The Post. A distribuire l’iPhone in Irlanda potrebbe essere il carrier 3G, la compagnia presente anche in Italia come Tre. Tony Boyle, CEO di 3G, ha stabilito dei primi contatti con Steve Jobs durante la riunione con i produttori al recente MacWorld e si dice sicuro che in Irlanda non ci saranno problemi di domanda del dispositivo: il popolo di San Patrizio non vede l’ora di acquistare il nuovo smartphone di Cupertino.

Boyle basa le proprie certezze sul fatto che nei 23 negozi della catena 3G del paese molti clienti hanno già preordinato il nuovo MacBook Air, garantendo un potenziale bacino d’utenza anche per l’iPhone.

“Non credo che ci si debba preoccupare per il problema della domanda di iPhone qui nel paese. E’ meglio chiedersi se saranno in grado di produrne abbastanza per soddisfare quella che crediamo sarà una gigantesca domanda”

Le preoccupazioni per un eventuale insuccesso sorgono a causa delle vendite non troppo soddisfacenti registrate dall’iPhone in Inghilterra, dove il carrier O2 non è riuscito a distribuire 200,000 telefoni nei primi due mesi, come ci si attendeva in origine, a causa probabilmente del prezzo eccessivo del dispositivo.

Boyle si dice però sicuro che per gli irlandesi il prezzo non costituirà un problema:

“Al momento i telefoni di lusso vanno forte sul mercato. Non abbiamo avuto problemi a vendere il Samsung Giorgio Armani, l’LG Prada e il Nokia Sirocco durante le fesitività, e appartengono alla medesima fascia di prezzo dell’iPhone.”

Con molta probabilità in Irlanda potrebbe arrivare la tanto attesa nuova versione UMTS di iPhone ma il CEO di 3G ritiene che un’introduzione dell’attuale versione GPRS potrebbe registrare buone vendite:

“Negli USA non è stato un problema. Noi abbiamo 1200 Hot-Spot ai quali l’iPhone potrebbe collegarsi tramite Wi-Fi.”

Nell’attesa che rumors di questo tipo interessino anche il nostro paese -fino ad a adesso solamente sterili voci di corridoio e nessuna dichiarazione dai vertici di una qualsivoglia società di telefonia- ci limitiamo a guardare con invidia agli altri paesi europei. Ancora per un po’ dovremo accontentarci di contrabbandare il melafonino dagli States, incrementando orgogliosamente il numero di iPhone sbloccati che scombussolano le stime ufficiali di Apple e At&T.