iPhone SDK e Software 2.0: arriva App Store

di Michele Baratelli 23

apple-sdk-141.jpg

In mente abbiamo ancora le parole di Steve Jobs che definiva da una parte le soluzioni per rendere iPhone inespugnabile e dall’altra lo sblocco di iPhone e la conseguente possibilità di installare piccole applicazioni “pirata”, come il gioco “del gatto e del topo”: ora sembra che Apple abbia imparato qualcosa dal tanto odiato topo.. “App Store“, l’applicazione sviluppata da Apple per distribuire le applicazioni iPhone e presentata ieri durante l’SDK Event, ci ricorda abbastanza da vicino nientemeno che Installer.app.

Nelle scorse giornate avevamo immaginato la modalità di distribuzione dei nuovi software creati grazie a SDK, ma sinceramente mai avremmo pensato a tale soluzione. Partiamo dal principio: senza aver capito bene questi prossimi passaggi si rischia di non comprendere bene cosa sia App Store. Tutti i software che noi acquistiamo o riceviamo ci vengono forniti tramite un disco fisico (vedi CD, DVD, etc) oppure tramite download dalla rete: in entrambi i casi, il software viene elaborato dal proprio computer e poi installato su hard disk o trasferito al device portatile interessato. Conosciamo tutti i giochi per iPod Video e per iPod Nano: una volta scaricato tramite iTunes, è poi possibile installarlo su iPod. I fortunati possessori di iPhone o di iPod Touch sbloccati hanno già fatto sicuramente conoscenza di Installer, paragonabile a App-store: una piccola applicazione che permette di installare sul proprio “dispositivo touch” diversi programmi e giochi. Se non avete idea di cosa sia, immaginatevi nei panni di un iPhone user: potete aprire un programma con un solo tocco del dito e scorrere tra centinaia di applicazioni, se ne trovano davvero di ogni tipologia, e con un altro tocco scaricarne e installarne una sul vostro dispositivo portatile e un piccolo riavvio e potete prontamente utilizzarla. Posso capire che se non lo avete mai visto dal vivo è difficile capirne le potenzialità e anche la sua unicità: è come se dal vostro cellulare con Symbian oppure con Windows Mobile scaricaste e installaste le applicazione senza prima passare attraverso il computer. È una rivoluzione nella portabilità e semplicità d’uso.

iphoesdkappstore01.jpg

Analizziamo ora App Store in base alle primissime notizie e confrontandolo con il noto Installer. Certo è che sarà possibile scaricare e installare le applicazioni da App Store direttamente dal proprio terminale tramite connessione Wi-Fi o Edge. (mentre ad oggi è possibile scaricare musica con iPhone e iPod Touch da iTunes Store solo tramite Wi-Fi e non tramite Edge). Saranno disponibili tantissimi programmi e giochi: nulla sarà paragonabile a quanto è ora disponibile tramite Installer, in quanto, oltre a programmatori amatoriali, seppure bravissimi, ci saranno grandi multinazionali software a creare nuove e entusiasmanti applicazioni. Ogni nuova release avrà in sé un certificato elettronico che, a detta di Apple, permetterà all’azienda di Cupertino di scovare chi ha eventualmente creato un software dannoso per “poter avvisare i suoi genitori”. Alcune applicazioni saranno scaricabili a pagamento mentre molte saranno disponibili gratuitamente. I prezzi verranno decisi dagli sviluppatori, che riceveranno il 70% degli introiti. Il 30% è quanto trattenuto da Apple per coprire le spese di App Store.

Altra caratteristica che sembra copiata da Installer è l’update delle applicazioni in automatico: quando infatti viene rilasciato un aggiornamento di un programma installato, App Store segnala la presenza dell’update, che potrà essere installato con un semplice tocco, proprio come ora con Installer.

A questo punto sarà interessante vedere i futuri sviluppi di Installer: se i programmatori “alternativi” utilizzeranno SDK per i loro futuri programmi, ci sarà un’altra lunga battaglia tra programmi free e quelli a pagamento. Bisognerà comunque aspettare giugno, col rilascio del firmware 2.0, per poter provare a fondo le enormi potenzialità che SDK permette: magari Zebree, o qualche altro genio, sia veloce nello sbloccare questo nuovo firmware. Bisognerà in quanti saranno ancora disposti a sbloccare il proprio iPhone quando saranno disponibile le applicazioni legali e gratuite di App Store.