iPhone 3G: perchè non copi-incolli?

di Andrea "C. Miller" Nepori 18

Se chiedete ad un qualsiasi utente iPhone con un minimo di esperienza quali sono le maggiori pecche del nuovo melafonino vi sentirete quasi certamente rispondere “L’assenza del copia incolla e l’assenza della telecamera frontale“, anche se quell’utente non si è mai trovato a dover copiare nulla né ha mai fatto una videochiamata in vita sua. Nei giorni scorsi Greg Joswiak, Product Manager di Apple che si occupa del marketing di iPhone e iPod, avrebbe confermato a Sasha Segan di App Scout, che il Copy & Paste non era nelle priorità di Apple. A Cupertino si sarebbero concentrati su altri aspetti più importanti e il copia incolla non rientrava nella priority list. La spiegazione è semplice e lineare, ma a molti non va giù. Arrendetevi, è davvero così.

Il fatto che il copia-incolla non faccia parte delle priorità è più che comprensibile, per diversi motivi. Una prima ragione, cinica, o se preferite realista, è che la maggior parte degli utenti che hanno acquistato o acquisteranno iPhone 3G non sanno nemmeno perché ci sarebbe bisogno del copia-incolla, e se ci fosse non lo userebbero perché non saprebbero che farsene. Ecco perché Apple ha preferito concentrarsi su altre caratteristiche, come l’ottimizzazione della durata della batteria per la connettività 3G, tanto per dirne una. O l’implementazione dell’App Store, per dirne un’altra.

Un altro motivo è che iPhone non è strettamente concepito per produrre testo ma piuttosto per fruirlo. Chi possiede già un iPhone di prima generazione potrà esservi testimone: chiedetegli o chiedetele quante volte si è trovato a redarre un vero e proprio documento sull’iPhone. Il melafonino è pensato principalmente per recepire contenuto testuale più che per generarne. Ciò non toglie ovviamente che avere a disposizione il copia-incolla sarebbe di grande utilità nella scrittura delle email o, ad esempio, per copiare un URL da segnalare sul proprio blog o via chat con il nuovo AIM.

L’inclusione di una funzione come il copia-incolla e di conseguenza di una funzione di memorizzazione Clipboard-like che funzioni su tutto il sistema, però, è tutt’altro che una procedura semplice come alcuni vorrebbero credere. Non si tratta di scrivere un po’ di codice e schiaffarlo nel firmware. Non è semplice, ad esempio utilizzare una Clipboard su un dispositivo che minimizza l’esistenza (o la annulla totalmente, se preferite) di processi idle. Quegli stessi processi che succhiano la batteria degli smartphones Windows Mobile, per capirci. In più, come suggerisce John Gruber di Daring Fireball, la struttura di OS iPhone è estremamente minimalista e l’implementazione di una funzione di questo tipo deve integrarsi senza scombinare quanto creato finora. In più sarà una funzione che dovrà divenire lo standard del copia-incolla su iPhone e non potrà permettersi di cambiare nel tempo. Aggiunge John Gruber:

L’interfaccia base per il Copia-Incolla del Mac originale (quello del 1984 n.d.r.) è ancora utilizzata oggi da chiunque utilizzi un Mac o Windows – stessa concezione, stessi comandi nei menu e addirittura le stesse scorciatoie da tastiera.

Una difficoltà non trascurabile sta nel trovare un metodo per consentire il drag del testo in un dispositivo privo, a ragion veduta, di scrollbar e in cui l’azione di trascinamento ha tutt’altro significato. In più non dimentichiamo che la possibilità di selezionare un singolo carattere, un grumo di pixel grande all’incirca come un polpastrello, in un dispositivo che risponde al tocco della punta di un dito, non è quanto di più semplice si possa immaginare. Le soluzioni ci sono, comunque e sono alla portata di Apple, naturalmente. Solo che non sono così semplici e immediate come vorremmo credere, abituati da ventiquattro anni circa ad una funzione che ormai diamo per scontata.