Macworld 2009 Gossip, una rassegna dei soliti noti

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

Molti di voi saranno convinti del fatto che ciò che di più è mancato al keynote del Macworld 2009 siano i contenuti. In realtà è mancata anche la classica fauna di Tecno-VIP endemica dell’evento. Probabilmente l’assenza di Steve Jobs ha convinto molti esponenti del gotha della Silicon Valley del fatto che il Macworld non valesse il viaggio fino a San Francisco. Come vi abbiamo raccontato anche durate il live, molti dei posti riservati ai VIP sono stati occupati dai ragazzi dell’organizzazione (che si non spogliati delle magliette rosse con la scritta keynote a tempo di record) poco prima dell’inizio dell’evento. I volti noti, salvo Al Gore, appartenevano principalmente ai dirigenti Apple. Eccovi una carrellata dei presenti.

Tim, Al & Phil

No, questa foto non è stata scattata alla reunion dei diplomati alla Oakland High nel ’71. Il quasi presidente degli Stati Uniti Al Gore, nonché membro del consiglio di amministrazione di Apple, sta cercando evidentemente di intromettersi fra Tim Cook e Phil Schiller, a pochi minuti dal termine del keynote. L’effetto delle mani nel buio è inquietante: ad un primo sguardo sembra che Gore stia stringendo la spalla di Tim Cook come a volerlo baciare o prendere a testate. In realtà quella è la mano di Tim Cook che tiene la giacca, mentre Gore con l’avambraccio destro cerca di contenere la propria epa debordante, che altrimenti non gli permetterebbe di avvicinarsi più di tanto a quel figurino di Tim. Io comunque preferisco questa versione surrealista.

Danny la minaccia

Ecco Daniel Cooperman, il capo dell’ufficio legale di Apple. Chissà che cosa avrà tanto da ridere; forse starà pensando alla batosta storica che i giudici infliggeranno alla Psystar nel 2009, o magari semplicemente al fatto che il suo lavoro, crisi o non crisi, è sicuramente il meno a rischio di tutti. Ci sarà sempre qualche invasato che per un motivo o per l’altro avrà una gran voglia di denunciare Apple. Il suo accostamento maglioncino a collo alto grigino e giacca blu è da mani nei capelli. Meno male che Steve non mette mai nulla sopra il turtleneck.

Quali sono le priorità, Greg?

Non sarà certo Greg Joswiak (dacci il copia-incolla!) a risollevare le sorti del gusto per l’eleganza a questo Macworld. Il responsabile del marketing di iPhone e iPod è stato immortalato da setteB.IT, nostro partner giornalistico in occasione dell’evento, mentre cercava di sistemarsi (inutilmente, aggiungerei) la polo decorata con un tema fra il marinaresco e il bondage. Per chi non lo ricordasse, Greg Jowsiak è quello che disse papale papale che il Copia-Incolla non era una priorità. L’affermazione risale a luglio, prima che gli Emoji scavalcassero la regina delle features mancanti nella lista delle priorità di OS iPhone.

Eddy “online” Cue

Scortato dai buttafuori dagli addetti alle pubbliche relazioni di Apple, ecco Eddy Cue, dirigente responsabile dei Servizi Internet, a cui Apple ha affidato la redini di MobileMe dopo il disastroso lancio di luglio. Nulla da dire sul buon Eddy. Ci fa molto piacere, per altro, che abbia deciso di indossare la polo di TheAppleLounge. Oops, errore mio, è solo il nostro watermark sull’immagine.

Apple Store ghe n’è minga

Concludiamo la nostra rassegna con Ron Johnson, il Vice Presidente responsabile degli Apple Retail Store. Ecco finalmente un dirigente abituato a girare il mondo, sempre a contatto con la gente: pantaloni color kaki eleganti e stirati (non è facile vederne da quelle parti), pullover cernierato di cachemire, capello impeccabile e saluto da rapper con la mano sinistra.
Si esatto, si tratta di quel Ron (no, non questo Ron), quello che nel marzo del 2008 ci aveva promesso due Apple Store a Milano entro la fine dell’anno. Ti sveliamo un segreto, Ron: il 2008 è storia, ma di punti vendita a Milano nemmeno l’ombra. Una sola domanda: quando? Una mezza risposta, evasiva e poco soddisfacente sembra che ci sia, ma al momento non possiamo ancora farvi sapere nulla di preciso.