iPhone UMTS: tutti a caccia della prima immagine

di Michele Baratelli 1

Abbiamo scritto più volte che bisogna aspettare Giugno per vedere durante il WWDC 2008 se Steve Jobs presenterà un nuovo iPhone 3G: per ora tutti noi abbiamo solo supposizioni riguardo alle funzioni e agli ipotetici colori di rilascio. Quello che lascia tutti col fiato sospeso è proprio la forma futura del nuovo iPhone 3G: ecco alcune immagini prese qua e là nella rete in questi giorni.


Quello che ci fa davvero sorridere è che tutti i “phtoshopper“, più o meno abili, si stanno cimentando nella creazione della proprio prima immagine di iPhone 3G: alle volte il risultato è palesemente un fake, altre volte, bisogna ricorrere a monitor di 24″ e agli occhiali per testarne realmente la qualità. Oggi vi proponiamo una carrellata, veloce, di immagini di iPhone 3G: non è nostra intenzione spacciarle per vere e nemmeno demonizzarle. L’interesse verso iPhone 3G è talmente elevato che permette di scusare appieno l’eccesso di zelo che porta alcuni amanti della mela a costruirsi la propria immagine del telefono con la meletta.


La prima immagine con cui iniziamo l’analisi è quella di inizio articolo. Le caratteristiche che la rendono unica è la presenza della scelta dei colori. Mentre per ora iPhone è venduto solo nella colorazione metallica, con l’avvento del suo fratellone 3G si pensa possa arrivare una scelta del modello a noi congeniale anche in termini di colore.


È lecito pensare che oltre alla dimensione del disco NAND, che si suppone avrà un upgrade ad almeno 32GB come nel modello di punta di iPod Touch, l’acquirente potrà scegliere se avere un iPhone bianco, rosso o nero. Sempre in ambito “rumoristico”, e di rumors tratta questo articolo, si suppone che possa crearsi una situazione analoga a quella della gamma Macbook.


A ciascun modello di colore diverso potrebbero essere assegnate caratteristiche tecniche diverse, come ad esempio la capacità del disco fisso. Questa teoria potrebbe essere accettabile in quanto la scelta del modello più congeniale all’utente fa parte del mondo Apple e si sposerebbe anche con quei rumors che vogliono l’arrivo di addirittura tre modelli di iPhone 3G.


L’immagine qui sopra proposta è stata presa da Flicker e ci è stata prontamente segnalata da iSpleepy, che ringraziamo calorosamente per il contributo. Questa immagine sembra costruita “ad hoc” tramite Photoshop: il tavolo di appoggio ricorda molto da vicino una delle texture di deault del famoso programma di Adobe.


Mettendo da parte i discorsi del vero o falso, che come detto all’inizio di questo articolo poco ci interessano, la prima sensazione che abbiamo avuto è quella di un iPhone controcorrente: mentre tutti i rumors puntano su una scocca di gran lunga più sottile, l’iPhone in questa immagine sembra aver fatto una cura ricostituente. Le dimensioni dello spessore sembrano quelle di un N95 di Nokia: dimensioni realmente lontane dal concetto iPhone.


Altra cosuccia carina da sottolineare è l’opzione per il Wi-Max: bene, a questo punto crediamo che l’autore di tale immagine abbia realmente esagerato con la fantasia. Il Wi-Max lo vedremo nei primi computer che monteranno la piattaforma Montevina di Intel e successivamente sarà sviluppato per tutti i vari device.


Ultima immagine che vogliamo proporvi in questa breve carrellata è quella proposta qui sopra. Ecco che riappare l’idea di un iPhone colorato di bianco. L’immagine in questione ha la pretesa di essere una foto reale, ed effettivamente lo è, di un iPhone, ma, sicuramente non del modello 3G. È quasi sicuramente un mod dell’attuale iPhone e lo si capisce da particolari come la fotocamera o il bordino cromato che si intravede.


Nulla di nuovo e di eccezionale dunque neppure con quest’ultima immagine; è lecito pensare a una gamma di colori per il futuro iPhone 3G riservandosi però un po’ di scetticismo: si sostiene infatti spesso che Apple voglia eliminare l’uso delle plastiche dai propri computer. Perché mai ora dovrebbe costruire iPhone in plastica? Magari nei magazzini gliene è avanzata tanta: solo questo forse potrebbe spiegare il ritorno all’uso del policarbonato.


Thank goes to image owners