
Se questa estate avete seguito la questione antenna-gate molto probabilmente vi ricorderete che il tutto partì da una recensione sfavorevole di Consumer Report, importante testata che si occupa delle prove tecniche di gadget e prodotti elettronici. In quell’occasione Consumer Report si giocò un po’ della propria credibilità. L’iPhone 4, sconsigliato per i problemi all’antenna, era allo stesso tempo il primo smartphone nella classifica di CR.
Ora la pubblicazione, a cui evidentemente devono mancare l’attenzione e le visite che dall’antennagate furono generate, prova di nuovo a far sentire la propria voce per continuare a sconsigliare uno dei migliori smartphone su piazza. Il motivo? La fine del Case Program prevista per il 30 settembre.
Il principale problema starebbe nel fatto che dal 30 settembre in avanti le procedure per richiedere una custodia gratuita saranno un po’ più complicate. L’utente che avesse problemi di ricezione con iPhone 4 dovrà addirittura telefonare all’Apple Care per ricevere un Bumper.
L’oltraggio, evidente secondo CR, sta inoltre nel fatto che ora il consumatore non potrà più scegliere fra un’ampia gamma di custodie di produttori di terze parti gentilmente offerte ma dovrà accontentarsi di un unico modello.
Insomma una posizione che si spiega solamente con la volonta di rivangare la questione antennagate come metodo sicuro per fare un po’ di linkbaiting (non a caso in questo articolo non troverete un link diretto a Consumer Report). Non si spiega altrimenti come mai, tanto per dirne una, la non più tanto autorevole testata si sia completamente dimenticata di segnalare i problemi all’antenna di uno smartphone concorrente come il Droid 2, che pure hanno creato veri problemi ad una parte (minima, come nel caso dell’iPhone 4) degli early adopters dell’iPhone killer targato Motorola.