Apple brevetta ogni aspetto di iPhone in un documento chiave

di Gabriele Contilli 8

Nelle 358 pagine del brevetto, datato Settembre 2007, e approvato in questi giorni dall’ufficio brevetti americano, Apple ha voluto inserire tutto ciò che serve a definire iPhone come device unico nel suo genere. Un documento importante che, insieme agli altri 40 brevetti, tutela la proprietà intellettuale del dispositivo.

Fin qui, nulla di eclatante: è più che normale che un’azienda come Apple voglia proteggere il proprio lavoro da imitatori più o meno convincenti. In realtà, però, il documento fa riferimento a feautures che iPhone al momento non ha e che, verosimilmente, faranno la loro comparsa in futuro. Aggiungete a ciò che, nel documento, viene fatto cenno a un elemento che permetterebbe ad Apple di muoversi legalmente contro Palm per il suo Palm Pre, ed ecco che queste 358 pagine diventano una lettura decisamente più interessante

Come già accennato, buona parte del documento fa riferimento a tutte le tecnologie convogliate in iPhone: le gestures, il multi-touch, e via di questo passo. Apple, in più, parla della nuova interfaccia multi-touch come di una necessità per l’utente che desidera nuove funzioni sul proprio smartphone, ma a costo di ulteriori e scomodi tasti da premere. Ma nel mare magnum delle caratteristiche già note, o delle motivazioni più ovvie, ecco spuntare il riferimento a un’applicazione per il blogging e la possibilità che la fotocamera possa registrare filmati; tutti elementi nuovi che, magari, potranno rivelarsi decisivi per l’evolversi futuro di iPhone (e iPod Touch). Inoltre il brevetto parla anche della possibilità che iPhone sia in grado di usare la voce umana come input per le applicazioni: ad esempio sarà possibile comporre un numero di telefono pronunciando le varie cifre nel microfono dell’iPhone. Interessante, no?

Quello che però colpisce di più, in questi giorni di (non confermate) diatribe con Palm, è che il brevetto preveda per iPhone anche un touchpad, inteso come area sensibile al tocco che non funga da display, al contrario del touch screen, e che serva principalmente per l’attivazione o la disattivazione di funzioni. Il touchpad potrebbe essere sia una superficie separata dal touch-screen che un’estensione dello stesso. 

A quanto riportato nel brevetto, la descrizione di questo touchpad è piuttosto simile alla gesture area prevista nel Palm Pre che, tra l’altro, ha funzioni analoghe a quelle indicate nel documento Apple (nel telefono di Palm la superficie, separata dal touch screen, ha semplici gestures per la funzione di navigazione nelle varie schermate del dispositivo; per maggiori dettagli potete fare riferimento al video di presentazione del dispositivo).

Insomma, a quanto pare le parole di Cook

Ci piace la concorrenza, purché non ci depredi della nostra proprietà intellettuale. Se ciò avvenisse, saremo pronti a prendere provvedimenti verso queste persone […]“

potrebbero poggiare su basi più che solide, nonostante Palm dichiari di poter contare su 15 anni di storia legati al multitouch (e brevetti relativi). A quanto pare siamo solo all’inizio, chi la spunterà?

[Via|AppleInsider]