App Store: iPhone 3G e la sua boutique. Approfondimento

di Michele Baratelli 15

È passata una notte, insonne, e ci siamo risvegliati tutti con una certezza: vedere l’immagine di iPhone 3G nella home page del sito italiano non è stato un sogno. Fa pure un certo effetto, eh? Dopo il lancio di iPhone 3G avrete trovato in TAL (TheAppleLounge) degli articoli che riepilogavano tutta la vicenda per coloro che non hanno potuto seguire il Keynote live con noi. App Store è un’altra grande novità che sarà usufruibile sia dal nuovo iPhone 3G sia dall’iPhone Edge: il tutto grazie al firmware 1.2 (o 2.0 che dir si voglia) di prossimo rilascio. Sarà davvero una “app” indispensabile?



Nei mesi precedenti vi parlavamo di App Store e sapevamo benissimo che era un tool in evoluzione e che tutto quello che scrivevamo poteva essere smentito con la relase ufficiale: ora ci siamo, App Store sarà disponibile con il firmware 1.2 con iPhone 3G e tutto sembra rispecchiare le aspettative create da informazioni che erano trapelate.


Dovete immaginarvi App Store come un Installer.App molto più “chiccoso” e con tante applicazioni incredibili e uniche: purtroppo molte di esse saranno a pagamento. Entrando in App Store troverete applicazioni di ogni genere, dai giochi ai programmi per le imprese, a quelli per l’istruzione o per l’intrattenimento, per il mercato finanziario o per la salute e il benessere, oppure per la produttività anche per il social networking.


Queste applicazioni sono state progettate per sfruttare le funzioni di iPhone, ad esempio Multi-Touch, l’accelerometro, wireless, e le coordinate GPS. App Store su iPhone opererà su reti mobili e Wi-Fi, il che significa che è accessibile da qualsiasi luogo: le indiscrezioni delle prime ore indicano in 10MB la massima dimensione di un file scaricabile tramite rete UMTS.


Sarà possibile sfogliare le categorie, fare una ricerca per parola chiave, o dare un’occhiata ai programmi raccomandati. Quindi scaricare e installare le applicazioni direttamente sul proprio iPhone sarà una operazione facilissima. Acquistando una applicazione da App Store, avrete sempre accesso alla versione più recente: iPhone vi avviserà quando una versione più aggiornata sarà disponibile. Quando un numero rosso appare sull’icona di App Store, saprete se ci saranno degli aggiornamenti pronti per il download.


Si sprecano, a questo punto, le similitudini con Installer.app che ricordiamo essere stato, fino ad ora, il modo più famoso per ottenere applicazioni aggiuntive per il proprio iPhone create da sviluppatori software indipendenti. Pensandoci bene, crediamo che App Store sia strutturato nell’unico modo possibile in quanto immediato e pronto all’uso: la comunità di Installer.app dovrebbe essere fiera del fatto che Apple stessa abbia creato il suo store a sua immagine e somiglianza.


Con iPhone, i migliori sviluppatori al mondo possono creare applicazioni a dir poco straordinarie, sfruttando la sua rivoluzionaria tecnologia come l’interfaccia Multi-Touch, l’accelerometro, il GPS, la grafica 3D in tempo reale e l’audio 3D posizionale. Queste applicazioni saranno diverse da tutto ciò che avete mai visto su un altro dispositivo portatile“: parola di Apple stessa.


Se siete curiosi di sapere quali sono le prime applicazioni che ieri Steve Jobs ha fatto presentare da collaboratori vari, troverete sicuramente di vostro gradimento l’articolo del nostro Emanuele su iPhone 3G e nuova SDK: è infatti presente una carrellata delle prime applicazioni. Nei prossimi giorni, quando le informazioni saranno più chiare, torneremo a presentarvene altre.


Vogliamo adesso ragionare con voi, sebbene per ora velocemente, su App Store: nel titolo dell’articolo lo abbiamo definito “boutique” e non store oppure negozio. Con questo termine, che suscita un immaginario modaiolo e alto borghese, vogliamo appunto sottolineare una cosa: volete le applicazioni? Iniziate a risparmiare soldi e teneteli disponibili per la vostra carta di credito.


Nel sito Apple, nella descrizione di App Store viene spiegato che le applicazioni saranno a pagamento e “alcune sono persino gratuite“: che dire… grazie Steve. Il prezzo delle applicazioni, stando alle indiscrezioni, dovrebbe attestarsi sui 9.99 dollari americani. Ci lascia un po’ basiti questa continua voglia di attingere al conto corrente dell’utente iPhone: ad esempio se, ora, volete una suoneria da un MP3 che già avete pagato dovrete pagare di nuovo una piccola “mancia”.


Non è questione di essere taccagni o di “avere il braccino“, come sempre più spesso si sente dire, ma, sarebbe piuttosto più utile pagare una cifra fissa, i 99 dollari del Mobile Me ad esempio, ed avere pieno accesso per un anno allo store, o meglio dato che ora avrete capito il problema, alla boutique. Non vogliamo fare polemica e noi stessi saremo i primi ad acquistare tonnellate di applicazioni anche per il solo scopo di recensirvele: riteniamo però che vada perseguita un’altra strada.


Ora si capisce sempre di più come iPhone 3G possa costare così poco e addirittura meno di un iPod Touch: si vocifera infatti di contratti obbligatori per poter uscire dai negozi con il telefono nelle proprie mani, ma, anche se così non fosse, App Store darebbe il suo contributo. Un prezzo così basso fa gola e ogni utente acquisterà almeno cinque applicazioni da App Store? Pensate iPhone 3G in mano a milioni di persone e fate due conti: più ne vendono, anche a basso prezzo, più aumentano i ricavi grazie a tutto l’indotto.


Ancora una volta, complimenti Steve e complimenti a tutto il tuo staff per averci regalato tutto questo rivoluzionario sistema e, purtroppo, anche per averci fatto sapere come spenderemo i prossimi stipendi.