Android: tanto iPhone nell’OS mobile di Google

di Andrea "C. Miller" Nepori 7

Mercoledì scorso, in occasione del Google I/O di San Francisco, Big G ha presentato in anteprima una prima versione evoluta di Android, il sistema operativo mobile progettato dal gigante di Mountain View. Anche in questo caso iPhone è il proverbiale elefante rosa in salotto: le funzionalità del dispositivo-prototipo sensibile al tocco e il feeling dell’intero sistema ricordano da vicino lo smartphone di Apple. Ma almeno in questo caso non si tratta di malcelata emulazione, anche perché non ci sarà spietata concorrenza con Cupertino e Google ha smentito di voler puntare alla creazione dell’anti-iPhone.

Vic Gundotra, Vice Presidente della Divisione Ingegneristica di Google, ha precisato che l’obbiettivo di Mountain View è quello di diffondere fra gli utenti la fruizione avanzata di internet e dei servizi online su dispositivi mobili. A Big G interessa insomma generare “ricerca” e traffico proveniente da smartphone e telefoni cellulari, in parte perché questo permetterebbe all’impero Google di conquistare definitivamente anche questo settore, e in parte perché c’è la consapevolezza che in un futuro non molto lontano i browser saranno la porta di accesso ad una miriade di applicazioni avanzate che consentiranno di de-localizzare e rendere “aerea” l’informazione. Già ora, per estensione, con una connessione UMTS 3.5G e il set di programmi on-line del pacchetto Google (o molti altri servizi analoghi) un utente medio potrebbe tranquillamente gestire la propria vita digitale attraverso l’interfaccia di un browser.

Non a caso, dunque, Gundotra afferma che “iPhone è uno dei migliori dispositivi al mondo ed è dotato di uno straordinario browser che contribuisce in diversi modi al raggiungimento di uno degli scopi chiave di Google: portare il Web sui dispositivi di telefonia. Ci piacerebbe che ogni singolo telefono cellulare fosse valido come iPhone“.

Durante la dimostrazione che si è tenuta al Google I/O, il direttore del dipartimento ingegneristico Stewe Horowitz ha presentato alcune delle interessanti features di Android, fra cui un singolare meccanismo di unlock che permette di comporre schemi complessi per attivare lo schermo, la possibilità di personalizzare il desktop con launcher di siti, contatti, o cartelle e file di vario genere.

La funzionalità di navigazione internet è ben strutturata anche se se l’assenza di una modalità Landscape in stile iPhone si fa sentire, mentre il meccanismo di zoom della pagina si basa su una sorta di lente di ingrandimento virtuale il cui utilizzo appare piuttosto macchinoso.

Il punto di forza del sistema è prevedibilmente l’integrazione con Google Maps che grazie alle potenzialità della connessione 3G diventa uno strumento ancora più potente. La funzione compass, che trasforma il telefono in una bussola 3D grazie all’integrazione con la modalità Street View, strappa un meritato applauso d’approvazione da parte del pubblico.

I primi smartphone equipaggiati con Android saranno disponibili prima della fine dell’anno mentre già adesso è disponibile un SDK basato su Java per gli sviluppatori. Il sistema operativo mobile di Google farà il proprio debutto su nuovi dispositivi di Nokia, LG, HTC e Samsung, ma poiché si tratta di un software Open Source non è detto che qualcuno non riesca a renderlo disponibile anche per altri smartphone già in commercio. iPhone compreso?

Sul sito della Android Community sono disponibili ulteriori foto dell’evento.