Analizziamo i costi: L’iPhone non è un grande affare, in Europa

di Michele Milanese 15

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A quanto pare l’iPhone costerà agli europei 399 euro, confermando il brutto vizio di Apple di fingere che euro e dollaro abbiano lo stesso valore.
Potrebbe essere un fattore determinante per l’insuccesso di iPhone e vi spiego il perché…

Apple ci ha da sempre abituati a questa strana non-conversione tra le due valute, adducendo scuse come i costi di importazione (notare che i prodotti Apple vengono importati anche negli USA) e le diverse spese di gestione della distribuzione europea.

I mac-user hanno sempre fatto finta di nulla, visto che l’alternativa era privarsi di Mac OSX e passare a Windows. Tuttavia, come si può vedere nel grafico sottostante che riporta il cambio Euro-Dollaro negli ultimi 6 mesi, questo significa che un utente europeo spende per lo stesso oggetto quasi il 40% in più, tralasciando, nell’analisi, il maggior potere d’acquisto degli utenti americani.

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Facendo due rapidi conti 399 euro corrispondono a 556 dollari. Più o meno quello che gli americani pagavano prima del famoso taglio del 33% sul prezzo del telefono.

Apple non fa però i conti col fatto che in Europa le alternative ad iPhone ci sono, al contrario di quanto succede per i computer.

HTC Touch, LG Prada, Nokia N95, solo per citarne alcuni, possono diventare degli ossi duri da battere se Apple non rivede la propria politica sui prezzi.
Certo non avranno l’appeal dell’iPhone, ma svolgono le stesse funzioni e sono quasi sempre UMTS.

Rimane da vedere se in un mercato maturo come quello della telefonia europea Apple possa riuscire a creare una moda simile a quella che ha decretato il successo dell’iPod.

In altre parole si tratta di capire se il pubblico preferirà un Nokia N70 regalato, un BlackBerry Pearl a 250 euro o se vorrà spendere 400 euro per un telefono che oltreoceano costa il 40% in meno.

Personalmente le mie certezze sull’acquisto di un iPhone cominciano a vacillare.