A7 e M7: i due chip di Apple sotto analisi

di Lorenzo Paletti Commenta

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Era solo questione di tempo prima che qualche professionista decidesse di prendere in mano i nuovi chip di Apple per farli a pezzi e scoprirne le componenti interne. Chipworks e iFixit si sono unite per scoprire cosa nascoste A7.

Osservando il chip, Chipworks ha scoperto che il processore viene ancora prodotto da Samsung con un processo a 28 nm. Questo conferma che la produzione dei chip di Apple rimane nelle mani del suo principale concorrente. Cupertino sta cercando da tempo di convertire il suo processo produttivo sulle frabbiche di TSMC, ma pare che la produzione di chip da parte della compagnia di Taiwan non partirà prima del prossimo anno.

Per A7, Apple e Samsung sono riuscite a diminuire le dimesnioni del singolo transistor a 114 nanomentri. Si tratta di una riduzione delle dimensioni del 7,3 percento rispetto al processore A6. Questo significa che, nello stesso spazio, Apple è riuscita ad aumentare il numero di transistor, raggiungendo il miliardo di elementi:

Abbiamo scoperto che il gate pitch di A7 – la distanza tra ogni transistor – è di 114nm, contro i 123 di A6. Questi 9 nm fanno una grande differenza. Cercando di fare un passo avanti rispetto al processo di produzione a 32 nm, Apple ha scelto di produrre A7 con lo stesso procedimento a 28nm come quello per il chip 8-core di Samsung, Exynos 5410, l’attuale CPU per l’ultima linea Galaxy di Samsung.

M7, invece, è un ARM Cortex-M3 di NXP che funzoina a 180MHz. Il processore permette di processare dati da accelerometro, giroscopio e bussola senza disintegrare la durata della batteria:

Utilizzare A7 per monitorare questo genere di dati consumerebbe molta energia, per questa ragione M7 è stato introdotto per mantenere un continuo controllo a basso consumo energetico di questi sensori.

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