Hotspot Personale sul nuovo iPad con Tre, Vodafone e TIM

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Dalla nostra lunga e dettagliata recensione del nuovo iPad è rimasto fuori un aspetto abbastanza importante, in parte per ragioni di spazio, in parte perché non lo ritenevamo, erroneamente, determinante in fase di acquisto.
Sto parlando della funzione HotSpot Personale, che già abbiamo imparato a conoscere su iPhone dopo l’aggiornamento ad iOS 5.0.
Vari scambi su Twitter mi hanno convinto che forse stavamo sottovalutando una carenza non trascurabile. Vediamo di riparare immediatamente con questo articolo, che potete considerare come un’appendice un po’ più tecnica alla recensione completa.

Apple ha implementato l’opzione Hotspot personale anche sull’iPad più recente, un dispositivo che può sfruttare al meglio le reti di ultima generazione (4G LTE negli USA; 3.5G in Europa). Ma se Apple dà, i carrier tolgono: l’attivazione della nuova funzione su iPad è demandata alla scelta degli operatori e Tim, Vodafone e Tre hanno deciso che a questo giro non fosse il caso di concedere di default un’opzione che gli utenti avevano già potuto apprezzare liberamente su vari modelli di iPhone.
Solamente Wind, che pure non ha alcun accordo ufficiale con Apple per la distribuzione dei dispositivi iOS, offre la funzione di HotSpot personale sul nuovo iPad.

Wind su iPad

Per la prova del nove ho fatto una cosa molto semplice: ho tolto la scheda Wind dal mio iPhone 4, l’ho inserita sul mio nuovo iPad, ho impostato internet.wind come APN sia per la rete dati che per il roaming e ho riavviato il dispositivo.

Alla riaccensione dell’iPad alla voce Rete sotto il pannello Generali, ho trovato, come previsto e come già succede su iPhone, l’opzione per l’attivazione del tethering tramite Hotspot personale. Una veloce prova di connessione dall’iPhone mi ha confermato che era tutto in regola e che l’hotspot funziona bene.

Una volta reinserita la scheda Tre (ad iPad accesso) la funzione Hotspot è rimasta visibile per un po’ nelle preferenze. Come potete vedere dallo screenshot qui sopra (pannello a destra), sono riuscito a mantenere l’opzione attiva, almeno sulla carta. In realtà ho semplicemente riscontrato un piccolo bug: per quanto l’iPad “sostenesse” il contrario, nell’etere non vi era più traccia alcuna della Wi-Fi irradiata dall’iPad fino a poco prima.

iPad e Hotspot: caveat emptor

Niente di nuovo, quindi, solo la conferma di quel che avevamo già appreso nei giorni scorsi. Del resto Tre lo scrive esplicitamente nelle FAQ relative ai nuovi contratti per l’acquisto di iPad 3 in abbonamento.

Il sentimento generale degli utenti è facilmente interpretabile: a nessuno è piaciuta la scelta degli operatori di castrare questa funzione.
Personalmente, come ho scritto anche in apertura, non la considero e non la consideravo un’opzione discriminante per valutare l’acquisto. Ma in fondo io sono viziato: nei luoghi in cui uso l’iPad più spesso sono circondato da Wi-Fi piuttosto veloci e sono pochi i casi in cui l’iPad potrebbe realmente essermi utile come scatoletta portatile per il tethering internet.

S’aggiunga che il viaggiatore medio, se ha l’iPad con sé, probabilmente avrà lasciato a casa il laptop, o magari non sentirà il bisogno di tirarlo fuori per quelle piccole necessità di navigazione e scaricamento della posta che possono presentarsi durante i trasferimenti e che l’iPad stesso può soddisfare.

C’è però una nicchia di utenti che non avevo considerato. Sono quelli, ahimè non troppo rari nel nostro paese, per i quali la connessione ad internet in banda larga è ancora un lusso¹. Ad essi si aggiungono tutti coloro che per questo ed altri motivi guardavano con speranza all’utilizzo dell’iPad come Hotspot per tutte le necessità di navigazione di base con altri dispositivi.
L’abbonamento Tre da 1GB al giorno era ragione sufficiente, in effetti, per alimentare simili aspettative.
Come se non bastasse i test di Anandtech sulla batteria del nuovo iPad indicano che il dispositivo è davvero portato a svolgere la funzione di “ponte internet”, grazie ad un’autonomia di 25,3 ore con la funzione di Hotspot Personale perennemente attiva.

Stiamo parlando sempre delle necessità specifiche di una minoranza rispetto all’utenza generale, certo, ma alla luce dell’attuale situazione (tethering tramite Hotspot Personale castrato con tutti gli operatori che offrono iPad in abbonamento) vale la pena di aggiungere questo piccolo avviso alle nostre indicazioni di acquisto: se avete intenzione di utilizzare l’iPad (3) come dispositivo per il Tethering sappiate che la funzione non è al momento abilitata da parte di TIM, Vodafone e Tre. Soltanto Wind, che pure non ha piani in abbonamento specifici per il tablet, permette di utilizzare l’iPad come hotspot personale.

Note: ¹ – Continuo a credere, al di là di ogni condivisibile considerazione, che ipotizzare una soluzione di questo tipo per accedere ad internet sia come arrendersi totalmente all’insopportabile digital divide italiano.