Tim Cook all’attacco di Android, lascia parlare i numeri

di Andrea "C. Miller" Nepori 22

Il CEO di Apple Tim Cook ha approfittato del suo ridottissimo spazio durante il Keynote inaugurale della WWDC 2014 per snocciolare numeri sul successo dell'iPhone, dell'iPad, di iOS e del Mac. Senza risparmiare alcuni colpi ben assestati al nemico Android.

Craig Federighi, Senior Vice President responsabile di iOS e OS X, è stato il vero mattatore del keynote di ieri con cui Apple ha dato il via alla 25a edizione della WWDC.
Tim Cook è stato sul palco per poco tempo ed ha provveduto, come ormai è suo ruolo, a snocciolare numeri di varia natura, principalmente descrittivi del successo di iPhone, iOS, Ma e OS X. Alcune slide sono servite a Cook per attaccare con particolare veemenza Android e l’ecosistema frammentato che sottende al sistema operativo mobile di Google.

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Cook in particolare ha girato il dito nella piaga dell’installazione della versione più recente di Android, denominata KitKat. Secondo i numeri mostrati nelle slide, solamente il 9% degli utenti Android utilizza il sistema operativo più recente. Quella piccolissima fetta della torta va confrontata con il successo di iOS 7, che invece ad oggi risulta installato sull’89% degli iPhone e degli iPad attivi e funzionanti.

I detrattori certamente vedranno questi numeri come il trionfo di una strategia di obsolescenza forzata, dato che per far girare bene iOS 7 ci vuole almeno un iPhone 4s o un iPad di seconda o terza generazione. In realtà il supporto a dispositivi non recenti è migliore rispetto a quello offerto dalle versioni più nuove di Android.

In più, come ha fatto notare Tim Cook, far girare sul proprio dispositivo consente di accedere a feature più nuove e recenti, certo, ma significa anche godere di una protezione e di una sicurezza che deriva dai più recenti aggiornamenti e dalla correzione di bug ancora attivi nelle versioni precedenti del sistema.

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Spiegazione inoppugnabile, che fa il paio con la slide successiva, con cui Cook ha illustrato il triste primato di Android: sul sistema di Google gira il 99% dei malware disponibili per piattaforme mobile. Le versioni obsolete di Android che montano la maggior parte degli smartphone non Apple, insomma, sarebbero un serio rischio per la sicurezza di chi li utilizza.

Nel vortice di novità destinate agli sviluppatori le due slide di Cook possono essere passate relativamente inosservate. In realtà si è trattato di un’intervento particolarmente azzeccato, per quanto esplicitamente cucito per il tipo di pubblico presente all’evento di ieri.
La sicurezza è ancora un elemento che fa poca presa sui consumatori che spesso non sono in grado di comprendere le complessità dell’argomento. Per questo, nella loro semplicità, le due slide di Cook hanno fatto probabilmente molto di più di centinaia di articoli tecnici dedicati all’argomento.