Snow Leopard non supporterà le CPU PowerPC?

di Andrea "C. Miller" Nepori 5


Image Courtesy of LogicielMac

Snow Leopard, il nuovo sistema operativo presentato in anteprima da Apple al WWDC di San Francisco, potrebbe segnare ufficialmente la fine dell’era PowerPc. Mac OS X 10.6 si candida a diventare la prima versione dell’OS di Cupertino progettata esclusivamente per i Mac dotati di processore Intel. A rivelarlo è uno screenshot delle caratteristiche necessarie all’installazione della Snow Leopard Developer Preview pubblicato dal sito francese Logiciel Mac. Ma non è detta l’ultima parola.

La decisione di abbandonare il supporto al PowerPC, a circa 3 anni dall’uscita dell’ultimo Mac G5 (4 anni quando verrà rilasciato ufficialmente Snow Leopard) sarebbe più che comprensibile. Gli sviluppatori di Apple potrebbero abbandonare il formato Universal Binary e concentrare i propri sforzi per ottimizzare al massimo applicazioni e drivers per i processori Intel.

Una delle ragioni per cui si potrebbe rendere necessario l’abbandono del supporto ai PPC è l’implementazione della innovativa tecnologia Grand Central, l’asso nella manica della nuova versione di Mac OS X, che permetterà di sfruttare come mai prima la potenza dei processori a Core multiplo, Intel in primis. E le CPU PPC a core multiplo? Apple non ha pensato a loro? Una voce fuori dal coro c’è: secondo Gizmodo è presto per scrivere l’epitaffio del Power PC: una fonte anonima confermerebbe infatti la volontà di tenere in vita il supporto alle CPU precedenti all’era Intel.

Lo screenshot di LogicielMac riporta, in ogni caso, anche gli altri requisiti minimi di sistema per la versione Developer Preview, in tutto simili a quelli dell’attuale versione di MAC OS X tranne che per il processore richiesto. Oltre ad una CPU Intel servono un drive DVD, 512 MB di RAM (meglio qualcosina in più) e naturalmente un monitor connesso ad una scheda video supportata da Apple. Per adesso non migliora invece come promesso la quantità di spazio necessaria per l’installazione: 9GB per il setup di base, proprio come per Leopard.

Nel peggiore dei casi gli utenti PPC possono stare relativamente tranquilli: anche se fra un anno non potranno sfruttare al massimo le ultimissime novità (e comunque su un computer con 4 anni sul groppone!), il caro Leopardo comune continuerà ad essere supportato ancora per un bel po’.