Apple: rendere sicuro Leopard.

di Emanuele L. Cavassa Commenta

Apple ha pubblicato un manuale in pdf di ben 250 pagine dedicato alla sicurezza di Leopard.
Il manuale è pensato per power-user e sistemisti che si devono occupare della sicurezza in ambito aziendale/small office, ma questo non significa che non possa essere interessante anche per l’utente comune.
Infatti il pdf tratta la sicurezza di Mac OS X Leopard in toto, a partire dalla sicurezza hardware del computer stesso, fino ad addentrarsi in “operazioni azzardate” per le persone meno esperte, come il cancellare estensioni di sistema non gradite.


Oltre a dare spiegazioni dettagliatissime sulle metodologie per aumentare la sicurezza di Leopard, sono molto interessanti le indicazioni della configurazione “Out of The Box” di Mac OS X 10.5.x.


L’uso comune, infatti, garantisce già l’adeguata sicurezza in ogni ambito. Le tecnologie alla base di Leopard, la natura Unix e la maturata compliance agli standard POSIX, oltre al nuovo firewall basato sulle applicazioni, fanno di qualunque Mac appena estratto dalla scatola un computer sufficientemente sicuro per molti di noi.


Ma ci sono ambienti, aziendali o meno, in cui c’è bisogno di ancora più sicurezza, sia per essere certi che i propri dati non cadano in mani sgradite, sia perché molte leggi nelle varie nazioni impongono che dati sensibili degli utenti non possano essere consultati o utilizzati da terzi.
Leggi corrette, ma che spesso, quando i legislatori non conoscono la materia su cui legiferano, creano enormi insensatezze: in teoria, qualunque computer nella pubblica amministrazione e nelle aziende, per la legge sulla privacy, dovrebbe essere dotato di antivirus.


Chi lo spiega ad Apple, che dell’inesistenza di virus per Mac ha fatto il suo cavallo di battaglia per convertire milioni di Pc user?


A tutti quanti interessa conoscere in maniera più approfondita la struttura di Leopard per la sicurezza è caldamente consigliata la lettura del manuale, anche senza dover applicare ogni consiglio.


Alcuni, per quanto banali, sono però delle piccole chicche, come il consiglio di disattivare i vari servizi basati su Bonjour quando siete collegati ad una rete non sicura.
In effetti, quando siete alla fermata dell’autobus e fate war-driving con il vostro MacBook per scaricare la posta o leggere un articolo sul web, di condividere il vostro cd-rom o i documenti non vi interessa molto, no?


Non manca, ad inizio manuale, quella che sembrerebbe l’ennesima frecciata a Vista: descrivendo le novità in campo sicurezza di Leopard, a pagina 12 trovate il paragrafo Meaningful security alerts.
Ovvero: quando l’utente riceve troppi messaggi d’allerta, clicca automaticamente su Ok senza pensare. Mac OS X 10.5 minimizza questi messaggi, così quando ne vedi uno, gli presti attenzione.


Il manuale è scaricabile gratuitamente, purtroppo però è (almeno per ora) presente solo in lingua inglese.



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