
Peccato solo che molti di noi, sul nostro iPhone 2G, più che la rete Wifi non possiamo utilizzare: contratti capestro per le connessioni dati su rete cellulare, bollette astronomiche se non si ha una flat od un fisso mensile.
Peccato che in Italia le reti wifi non siano particolarmente diffuse a livello di pubblica amministrazione: solo grazie alla bontà (o alla disattenzione) di qualche privato cittadino che non ha chiuso con password la propria connessione senza fili si riesce a controllare un’email o a verificare un indirizzo su Mappe mentre si è in mobilità.
Ora, finalmente, Vodafone e Tim hanno creato delle tariffe apposite per la connessione dati con l’iPhone 3G.
Non entriamo nel merito della bontà di queste tariffe: 600 Mb mensili da parte di Vodafone o 1 Gb da parte di Tim dimostrano la totale incomprensione da parte dei due carrier della natura dell’iPhone: un computer da tasca che telefona anche, in cui l’uso di internet è preponderante.
Tra l’altro, data l’impossibilità di usare iPhone come modem, le due compagnie telefoniche non avrebbero neppure dovuto aver paura di concedere dati illimitati che poi sarebbero stati usati per il P2P: semplicemente non si può.
1. Recatevi in un punto vendita Vodafone One con il codice IMEI del vostro iPhone. Chiedete di effettuare l’associazione dell’IMEI al vostro numero telefonico Vodafone.
Questo è necessario perché il vostro telefono non è venduto da Vodafone, quindi il sistema informatico non riconoscerebbe l’IMEI. Questa procedura serve anche nel caso in cui abbiate comprato iPhone 3G da Tim ma lo usiate con Vodafone.
In questo modo potete usufruire della connessione con il Pack Vodafone.
La soluzione più semplice è estrarre la sim a caldo con telefono acceso, inserire una sim non Tim o Vodafone (può prestarvene una Wind o 3 un amico) entrare nel pannello di configurazione del network e configurare l’apn con i dati che vi servono, quindi reintrodurre la sim Vodafone nell’iPhone.