Uno dei veri problemi del mercato dei Tablet, al momento, è l‘assenza di concorrenti all’altezza dell’iPad che possano metter in discussione l’attuale superiorità della tavoletta di Cupertino. Un po’ tutti i produttori stanno tentando questa o quella via per dire la loro nel nascente mercato degli “slate device”, come amano chiamarli a Redmond. Ed è proprio la compagine di Ballmer che dovrebbe preoccuparsi di più perché a quanto pare l’idea di creare nuovi dispositivi basati su Windows 7 (la soluzione che piace a Microsoft) è stata accantonata anche da partner importanti, come ad esempio HP.
Non che qualcuno non abbia già tentato di infilare Windows 7 in uno di questi dispositivi (esclusi i prototipi che Ballmer mostrò al CES 2010 e che non verranno mai prodotti). Un esempio? L’esemplare della Hanvon del video qui sopra, che è in giro già da un po’ e che incarna esattamente il contrario della filosofia che sta dietro all’iPad. Ha un sistema operativo per PC, un’interfaccia che mantiene elementi tipici del desktop computing come le scrollbar, un trackpad, l’USB e un lettore di card SD.
Il video che vedete in apertura mostra un confronto obbiettivo e diretto con l’iPad, ma allo stesso tempo è la testimonianza di come l’integrazione di un sistema operativo completo in un Tablet non migliori necessariamente l’esperienza d’uso. Anzi, in molti casi la complica inutilmente, e per tenere testa al “poco potente” processore A4 dell’iPad deve sfoderare un Celeron ULV da 1.3GHz e una scheda grafica GMA 4500.
Insomma, Windows 7 sarà pure un buon sistema operativo, ma schiaffarlo così com’è su un dispositivo di questo genere è una scelta scellerata. I benefici di avere sempre con sé un sistema operativo completo alla fine quali sono, se bisogna rimetterci l’usabilità, la portabilità e la durata della batteria (3.5 ore massimo in questo caso)?