Time Machine ed Airdisk: non è amore a prima vista.

di Emanuele L. Cavassa 8

No Airdisk backup

Tutti sappiamo come Time Machine sia diventato una delle novità di Leopard che più ha cambiato le abitudini in fatto di backup di molti noi.
Anche se da tempo esistono soluzioni per la salvaguardia dei nostri dati che danno la possibilità di effettuare le operazioni in automatico, la trasparenza e l’integrazione con il sistema che offre Time Machine sono assolutamente impagabili.
Però, come tutte le nuove idee, anche questa innovazione soffre di alcune pecche di gioventù che via via saranno corrette.

Una di queste è l’impossibilità di effettuare un backup su di un volume di rete, invece che su un disco esterno via Usb o Firewire.
Nonostante le recenti buone notizie per quanto riguarda il backup attraverso Time Machine su dischi di rete, pare che chi ha avuto in mano l’ultima seed abbia potuto constatare che sono presenti ancora diversi problemi.
Infatti, nonostante i dischi condivisi con le basi Airport Extreme adesso ogni tanto appaiano nell’elenco di Time Machine, i tentativi di backup falliscono miseramente.


Time Capsule backup

In particolare, mentre con un normale backup su disco locale, Time Machine crea una cartella “Backups.backupdb” all’interno della quale scrive i file da salvare, in caso di un backup via AirDisk, Time Machine tenta di creare un disco immagine di tipo sparse, ma senza successo.
Infatti, controllando nei log di sistema, si possono trovare riferimenti agli errori che vengono generati:

Jan 23 20:48:50 sm /System/Library/CoreServices/backupd[547]: Error 22 creating backup disk image
Jan 23 20:48:50 sm /System/Library/CoreServices/backupd[547]: Failed to create disk image

Time Machine, sostanzialmente, fallisce la creazione del disco immagine, generando un Error 22, ovvero la presenza di “invalid arguments“.

Tutto ciò ovviamente sgonfia le aspettative di quanti speravano di poter utilizzare gli Airdisk come volume per i loro salvataggi di sicurezza attraverso la funzione automatica inventata dall’azienda di Cupertino.
Aspettative che, vuoi i rumors circolanti riguardo le features ed i bugfix presenti nelle distribuzioni ai tester della beta di Leopard 10.5.2, vuoi soprattutto l’introduzione del dispositivo Time Capsule, erano giustamente aumentate in questi giorni, sui forum, sui newsgroup, nei commenti alle notizie.

Digital life backups

In fondo, a creare queste aspettative era stata proprio Apple stessa, quando aveva annunciato nei primi Keynote di presentazione per Leopard la possibilità del backup remoto in wireless. Possibilità su cui lo stesso Steve Jobs aveva maggiormente marcato l’attenzione, eliminandola però dalla versione retail del sistema operativo.
Ufficialmente, la mancanza del backup via rete è dovuta a problemi di sicurezza del backup stesso.
Secondo Apple, infatti, la modalità di gestione dei volumi connessi via Airdisk potrebbe far credere a Time Machine che il processo sia andato a buon fine quando in realtà sarebbe il contrario.
Si avrebbe quindi la falsa sicurezza di stare salvaguardando i propri dati per poi scoprire (magari proprio nel momento del bisogno) che tutti i file, il lavoro, i ricordi digitali in fotografie e filmati, sono invece spariti per sempre.

E’ quindi comprensibile la scelta di Apple di evitare la possibilità di utilizzare dischi di rete come target per il salvataggio, meno chiaro è il modo con cui a Cupertino siano riusci a creare Time Capsule, che dovrebbe risentire degli stessi identici problemi.
Time Capsule infatti è una base Airport Extreme con un hard disk integrato per permettere il backup via rete.
Ovvero esattamente quello che potrebbe fare una base Airport Extreme con la funzionalità Airdisk attiva.

C’è da immaginare, allora, che oltre a possibili problemi tecnici nel sistema operativo, ci siano da fare correzioni anche sul firmware dell’Airport Extreme per risolvere la questione del backup wireless.

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