Da SIM a micro-SIM per l’iPad 3G? Basta il fai da te

di Andrea "C. Miller" Nepori 28

Forse non è questa la caratteristica più criticata da parte del popolo dei delusi, ma la scelta di utilizzare le micro-SIM al posto delle SIM tradizionali sul nuovo iPad Wi-Fi +3G pare aver causato il sollevamento di più di un sopracciglio. Forse Apple aveva bisogno di salvare spazio sul dispositivo e per questo un alloggiamento in stile iPhone per una normale SIM sarebbe stato un po’ troppo ingombrante secondo la visione degli ingegneri di Cupertino? Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un primo articolo sulla questione in cui condividevamo una visione (lo ammettiamo) un po’ disfattista sulle possibili conseguenze della necessità per i carrier italiani di iniziare la commercializzazione delle micro-SIM.

Ulteriormente incuriositi dall’argomento, insieme ai colleghi di setteB.IT abbiamo battuto le piste canoniche chiedendo qualche spiegazione agli operatori nostrani. Abbiamo capito, ma lo prevedevamo, che la scelta di Apple ha sorpreso tanto noi quanto loro. Wind ha provato a dirci che valuterà in base alla futura richiesta mentre dagli altri carrier arriva solo la promessa di fornire maggiori informazioni in futuro.

Fatta qualche ricerca tecnica sulla natura della “nuova” SIM, e grazie anche alle segnalazioni di voi lettori, abbiamo capito che forse il metodo migliore per ottenere una micro-SIM è farsene una in casa. Proprio come quella che abbiamo realizzato nei Laboratori Riuniti di TAL & setteB.IT con la procedura che vi illustriamo dettagliatamente qui di seguito.

Nonostante più lettori ci abbiano segnalato che Tre allegò una micro-SIM (chiamata forse erroneamente mini-SIM in Italia) almeno insieme ad un modello di telefono LG, non abbiamo trovato traccia di queste schedine in commercio.

Facciamo un po’ di chiarezza prima di entrare in azione. A livello di definizioni standardizzate le mini-SIM (o mini-USIM per il 3G) sono quelle che usiamo comunemente già ora su tutti i cellulari. Si chiamano “mini” perché la SIM di prima generazione era quella grossa come una carta di credito, usata sui vecchi cellulari. In tutte e tre le generazioni di schedine (SIM, mini-SIM, micro-SIM), tuttavia, l’area contenente i contatti elettronici è esattamente la stessa, come illustra egregiamente l’immagine qui a lato tratta dalla voce micro-SIM di Wikipedia.
Ecco perché. come suggerito già nei commenti al nostro articolo della scorsa settimana, basta armarsi di taglierino, riga (o metro), pennarello da CD e limetta per ricavare una micro-SIM da una mini-SIM.

Avvertenza: la procedura mostrata in queste foto può potenzialmente rendere inutilizzabile la vostra SIM. TAL e setteB.IT declinano ogni responsabilità nel caso la SIM non funzioni più o se, per dire, vi tagliate via una falangetta provando a seguire questa guida.

Ecco tutti i passaggi e le foto che illustrano il procedimento, che abbiamo messo in pratica con la collaborazione di setteB.IT (i numeri sono indicati su ogni foto):

  1. Il primo passo è procurarsi una scheda che permetta di accedere alla rete UMTS (abbonamento o ricaricabile)
  2. Si stacca poi la scheda dalla tessera più grande con cui viene venduta
  3. Con un righello (magari un po’ più preciso del nostro) si prendono le misure sulla SIM per il taglio con un pennarello da CD
  4. Segnare la linea di taglio con un taglierino è utile per poi segare dritto
  5. Tenete ferma la SIM e procedete al taglio. Teoricamente la plastica della SIM è abbastanza morbida da poter essere tagliata con delle forbici. L’utilizzo di un seghetto come mostrato nella foto fa molto carpenteria in ferro ma non è necessariamente più funzionale. Anche il taglierino, facendo attenzione va bene. Occhio alle dita però! Se volete fare i professionisti sfoderate il Dremel con disco incisore, ma occhio a regolarlo sulla bassa velocità o rischiate di sciogliere la plastica. In ogni caso scegliete l’attrezzo che più vi aggrada. Sconsigliamo il frollino da piastrelle.
  6. Procedete a limare i bordi della vostra nuova micro-SIM
  7. Ecco gli strumenti del chirurgo assieme al paziente
  8. La carta con i pezzi rimossi
  9. Confronto finale fra mini-SIM tradizionale, a sinistra, e la nostra micro-SIM
  10. Le SIM di altri operatori possono differire per forma del circuito da quella utilizzata da noi. Ecco, a puro titolo di esempio, come si presenta la SIM di altro noto carrier dopo l’operazione. Le aree di contatto, evidenziate dall’uso, sono tuttavia esattamente le medesime.