iPad userà un nuovo tipo di SIM. Quali implicazioni?

di Andrea "C. Miller" Nepori 30

Il nuovo iPad di Apple verrà commercializzato in due versioni, una provvista di sola connettività Wi-Fi e una invece dotata di connessione dati 3G. La differenza fra i due modelli è sostanzialmente determinata dal prezzo (+130$ per le versioni Wi-Fi + 3G) e dalla presenza del GPS, prevista nel solo modello dotato di modem 3G.

Entrambe le versioni di iPad saranno però sbloccate e potranno dunque essere utilizzate ovunque nel mondo. Immagino che quando El Jobso ha annunciato questa caratteristica sul palco durante a presentazione molti Apple Fan abbiano avuto un classico picco di salivazione all’idea di potersi procurare il dispositivo dall’America sfruttando il cambio €/$. Per la versione Wi-Fi sarà molto probabilmente possibile (ma magari il prezzo europeo non renderà conveniente lo sbattimento, vedremo), mentre per la versione 3G sarà comunque necessario aspettare anche l’offerta di un carrier nostrano. Il fulcro della questione sta tutto nella Micro-SIM card che Apple ha scelto di utilizzare.

Per limitare lo spazio utilizzato dal lettore di SIM card il nuovo iPad utilizzerà il formato Micro-SIM, ovvero una tipologia di card nettamente più piccola delle attuali SIM. AT&T al momento del lancio di iPad, fra 90 giorni, sarà sicuramente pronta con questo tipo di schedina, ma chissà se altrettanto si potrà dire degli operatori di altri paesi, per cui lo standard utilizzato rimane quello della tradizionale SIM Card.

Ovviamente gli operatori che vorranno offrire una partnership con Apple dovranno dotare il dispositivo di una Micro-SIM e iniziare la commercializzazione di questo formato, ma lo scenario che logicamente sembra più plausibile non è quello della libera vendita di questo tipo di schede per la navigazione 3G. Almeno non a breve.

Lasciatemi fare un po’ di futurologia spicciola con un esempio. Poniamo che iPad arrivi in Italia nella versione 3G in partnership con TIM. TIM doterà il dispositivo di scheda Micro-SIM e piano dati a xx € al mese. La Micro-SIM esisterà, di fatto, sul mercato italiano, ma non sarà disponibile per l’acquisto separatamente dal device. Scordatevi dunque di acquistare dall’estero il modello 3G di iPad perché non potrete metterci una scheda comprata a parte. Ci sarà da sottostare ai prezzi imposti da Apple in accordo con i carrier e al prezzo della connessione dati voluto dall’operatore.

Vie d’uscita da questo Micro-incubo per l’utente? La speranza è che un operatore rifiutato da Apple (H3G?) inizi a commercializzare piani dati su rete 3G sfruttabili da Micro-SIM, magari commercializzando un nuovo modello di modem 3G USB che giustifichi l’introduzione del nuovo formato. In quel caso potrebbe aprirsi uno spiraglio per chi non volesse cedere alle offerte (che prevediamo insoddisfacenti) dei carrier ufficiali. Una seconda ipotesi, meno probabile perché significherebbe per Apple darsi almeno un po’ la zappa sui piedi, è che iPad Wi-Fi consenta il tethering con iPhone 3GS o 3G.

Liberissimi di darmi del prevenuto. Del resto, ve l’ho detto, questo sono solo ipotesi, per quanto basate sulle passate esperienze totalmente insoddisfacenti con i carrier nostrani. Speriamo ovviamente che non sia così e che per una volta Apple riesca a strappare anche nel nostro paese degli accordi con i carrier di telefonia davvero convenienti per l’utente.