Parallels Desktop: TAL intervista John Uppendahl

di Gospel Quaggia Commenta

Abbiamo avuto l’occasione di intervistare John Uppendahl, Senior Director of Global Communications di Parallels e di fare così quattro chiacchiere (devo dire con molta libertà) sulla nuova versione 7 di Parallels Desktop, uscita da poco.

L’intervista è stata piuttosto lunga e molto spesso ci siamo soffermati sulle particolarità della nuova versione di Parallels, che però tratteremo in un articolo apposito. Condensiamo qui alcune delle domande che ci sono parse più interessanti, partendo magari da quelle più “improbabili”.

Ciao John, innanzitutto grazie per questa opportunità, è un vero piacere poter sviscerare un software così apprezzato in compagnia di chi lo conosce molto bene. Partiamo dalle domande più “difficili”: pensi che ci sarà mai la possibilità di vedere Parallels Desktop su Mac App Store? Avete novità in tal senso?

Grazie a voi. Al momento è piuttosto difficile rispondere a questa domanda. Le caratteristiche intrinseche di Parallels Desktop lo fanno scontrare piuttosto nettamente con molte delle regole imposte da Apple per la pubblicazione di App sul proprio Store. Non nego però che siamo in stretto contatto con Apple per cercare di trovare una soluzione.

Ovviamente si tratterà di un percorso lungo e difficile, nel frattempo però tutti possono godere di Parallels Transporter (3,99€ su Mac App Store) che consente di copiare tutti i documenti, le immagini, la musica e i preferiti da un computer Windows sul proprio Mac. Il tutto utilizzando l’apposito cavo, oppure via rete o ancora tramite un disco esterno.

Sappiamo già che la risposta sarà no, ma avete mai pensato alla possibilità di virtualizzare iOS su Mac?

Ovviamente ci abbiamo pensato, ma al momento, per motivi piuttosto chiari, questo non è possibile.

Nell’ultima versione di Parallels Desktop però è possibile virtualizzare la propria copia di Lion partendo dalla partizione di ripristino. Questo è molto utile per chi installa tanto software, sia esso in versioni beta o semplicemente per effettuare vari test/recensioni. Può utilizzare la maccchina virtuale per il lavoro, per così dire, sporco e mantenere inalterato il proprio sistema operativo.

Se qualcosa poi dovesse andare storto, c’è sempre la possibilità di ripartire da zero con una nuova installazione, semplicemente eliminando a cuor leggero la vecchia.

La domanda precedente nasce dal fatto che abbiamo provato l’aggiornamento di Parallels Mobile (3,99€ – iTunes Link) per iPhone e iPad e l’abbiamo trovata molto interessante. Dovrebbe anche trarre vantaggio dall’hardware del nuovo iPhone 4S.

Sicuramente. Essendo più potente, l’esperienza sarà ancora migliore, anche se credo che siamo già a buon punto sugli attuali device, specialmente su iPad. L’hai provata?

Sì, mi trovo veramente molto bene. La cosa più interessante è quella di riuscire a controllare sia la macchina host che i vari guest virtuali. Per uno “smanettone” è piuttosto utile, peccato solo per le pessime condizioni di uplink delle nostre connessioni.

Questo ovviamente non dipende da noi. La cosa bella è che puoi controllare diverse macchine virtuali su Mac differenti. Utilizzando iPad come terminale in una rete interna questo può essere indubbiamente molto comodo.

I vostri sforzi sembrano tesi a rendere piacevole e poco complicato l’utilizzo di macchine virtuali anche dagli utenti “consumer”. Pensate che il futuro sia in quel settore?

Indubbiamente. Senza voler nulla togliere all’ambito professionale e agli indubbi vantaggi che trae dall’utilizzo dei sistemi di virtualizzazione, pensiamo che anche i cosiddetti “utenti finali” possano trarre grandi benefici dalla virtualizzazione, perché sorpassa in qualche modo la concorrenza che si fanno i vari sistemi.

Il tutto ovviamente deve essere alla portata di chi non ha voglia di impazzire dietro a configurazioni strane, o di dover perdere giorni/mesi a imparare. Quello che cerchiamo di fare è rendere l’esperienza utente il più semplice possibile, in modo che si possa disporre di ciò di cui si ha bisogno senza troppe configurazioni.

In Parallels Desktop 7 se uno vuole provare Ubuntu Linux, non deve nemmeno perdere tempo a scaricarlo, basta premere un pulsante per far partire il download della nostra appliance (macchina virtuale preconfigurata n.d.a.), senza troppe complicazioni.

Un’ultima domanda: si parla tantissimo di Cloud Computing e si inizia ad utilizzarlo intensivamente. Quanto pensi che sia possibile l’utilizzo di macchine virtuali “on the cloud”?

Possibile sicuramente, ma dubito ancora del fatto che ci siamo vicini. L’infrastruttura di rete deve essere molto solida e soprattutto molto veloce. Per quanto noi si possa ottimizzare, non siamo ancora a questo punto.

Grazie John, a nome nostro e dei nostri lettori. È stato un vero piacere.

Grazie a voi.

Senza dubbio Parallels Desktop negli anni ha fatto enormi passi avanti, sia per quanto riguarda la compatibilità con i vari sistemi operativi, che per quanto riguarda la user interface. Prossimamente vedremo nel dettaglio le caratteristiche della nuova versione attualmente disponibile.

Il tutto condito da una sorpresa finale per i nostri utenti.