
Chi tra i nostri lettori è dotato di una buona memoria, ricorderà sicuramente un articolo dal titolo Apple contro GreeNYC: via la mela dal logo, pubblicato nel lontano mese di aprile dello scorso anno, in cui scrivevamo che il simbolo della campagna ecologista patrocinata dal sindaco Bloomberg, che assomigliava vagamente al logo di Apple, era al centro di una disputa legale.
Evidentemente la storia si ripete, in quanto è notizia di ieri che l’ufficio legale di Apple abbia richiesto la rimozione del nuovo logo di Woolworths, una catena di supermercati australiana, in quanto assomiglierebbe troppo alla mela mangiucchiata del produttore di computer di Cupertino.
Quello che è il nuovo “pomo della discordia” in effetti può assomigliare vagamente al logo di Apple: rappresenta infatti una doppia V stilizzata associata ad una foglia per rappresentare frutta e verdura fresca e apparentemente è costituito proprio da una buccia di mela attorcigliata.
Basta questo a causare una guerra legale? No, apparentemente, ma c’è qualcosa di più. La catena Woolworths infatti sta introducendo nei suoi supermercati anche la vendita di apparecchi elettronici, lettori MP3 e personal computer e, associando questi ultimi ad un logo contenente una mela, secondo i legali di Apple, i consumatori potrebbero essere tratti in inganno.
Ora mi chiedo, voi vi fareste ingannare? Comprereste mai un personal computer con Windows e marchiato dal nuovo logo di Woolworths credendo di acquistare un Mac?
Non credo proprio.
Devono iniziare a temere cause legali anche i produttori di mele del nostro Trentino?

Apple comunque è storicamente attenta a tutte le presunte imitazioni del suo logo: aveva infatti denunciato una scuola canadese, la Victoria School of Business and Technology per aver utilizzato una mela con tanto di fogliolina nel suo logo ed averla associata in più riprese ad altri marchi informatici, come Adobe e Microsoft.
[Via | Apple Insider]