Il tributo a Steve Jobs e quel Preludio di Bach mezzo tono sotto

di Andrea "C. Miller" Nepori 19

Da questa mattina l’home page del sito Apple ospita un toccante tributo a Steve Jobs, nell’anniversario della sua morte.
Un messaggio di Tim Cook segue un bellissimo filmato, accompagnato dal Preludio della Suite N°1 in Sol Maggiore (BWV 1007) per violoncello di Bach.
Da lacrime, possiamo dire correndo il rischio di sembrare fin troppo enfatici. E tuttavia c’è una piccola stranezza, un particolare che non quadra: perché il Preludio, nel filmato, è suonato in Fa# maggiore?

Lo so cosa state pensando, dopo aver letto questa breve introduzione: “questo sta fuori di testa”.
Beh, forse un po’ avete ragione. Ma vedete, uno dei tratti più noti della figura di Steve Jobs era l’incredibile attenzione ai dettagli. E’ una caratteristica che ci aspettiamo anche da una Apple che si fa carico dell’eredità del suo co-fondatore. Per questo spesso e volentieri ogni prodotto, ogni dichiarazione ufficiale, ogni keynote e ogni evento speciale vengono sviscerati e “studiati” fin nei minimi particolari.

Il tributo di oggi non fa eccezione: c’è un motivo per cui quel preludio di Bach, invece che nella sua originale tonalità di Sol Maggiore, viene riprodotto in Fa# Maggiore? La risposta, ve lo posso anticipare è sì.

Da puntigliosi al limite del nevrotico quali siamo (immaginatevi dei piccoli Furio con Apple nel ruolo di Magda), in redazione abbiamo provato a buttare là qualche ipotesi:

  • Il brano è riprodotto su un violoncello d’epoca, accordato con con un LA più “basso” dell’attuale LA a 440Hz. In tal caso il brano è sufficientemente calante perché suoni come se fosse in Fa# Maggiore.
  • La scelta del Fa# è simbolica, perché quello è è il semitono “centrale” in una scala che vada dal Do4 al Do5. (è l’ipotesi più “Furio” di tutte e prevede che si consideri il Do5 come tredicesimo semitono)
  • E’ un calo dovuto ad un artificiale rallentamento del brano.
  • E’ una scelta di chi ha creato il video slegata da qualsivoglia ragione specifica, magari dovuta al semplice fatto che in questo modo il brano è ancora più corposo e, forse, più commovente.


La soluzione dell’arcano

La prima ipotesi, opera del nostro Gospel, è quella che si è avvicinata di più. Diciamo che è quella corretta, anche se non al 100%.
Nella biografia di Steve Jobs Walter Isaacson scrive che Bach era il suo compositore classico preferito. Jobs amava in particolare le Variazioni Goldberg nelle due versioni musicalmente agli antipodi che Glenn Gould registrò nel 1955 e nel 1981. La prima versione mostra l’esuberanza giovanile del sommo interprete, spiegò Steve al suo biografo, l’altra lasciava invece trasudare la profondità e la saggezza di chi ha vissuto una vita piena e densa di esperienze.

Steve Jobs amava moltissimo anche le interpretazioni del famoso violoncellista Yo-Yo Ma. Quella utilizzata da Apple è proprio una versione del preludio registrata dal violoncellista franco-cinese.
Steve Jobs e Ma si conoscevano personalmente e nel periodo in cui Jobs stava male il musicista gli fece visita, portando con sé il suo Stradivari e suonando solo per Steve, nel salotto della sua casa di Palo Alto. Ne parla sempre Isaacson nella sua biografia. Fu allora che Steve fece promettere a Yo-Yo Ma che avrebbe suonato al suo funerale.

Se Steve Jobs prestava attenzione ai dettagli, Yo-Yo Ma non era da meno. Ed eccoci dunque alla spiegazione di quel Fa# Maggiore. A differenza di altri interpreti, quando deve suonare Bach Ma accorda il suo violoncello un semitono sotto. In questo modo si avvicina di più alla reale tonalità dell’epoca, quando il La non era, appunto, quello “contemporaneo” a 440Hz. Un piccolo dettaglio che fa una differenza enorme: il violoncello risuona in maniera completamente diversa e il suono esce più corposo ed avvolgente.

Un particolare che senza dubbio Steve non aveva fatto a meno di notare ed apprezzare.