Nuovi iPod touch: colpo di coda della gamma iPod?

di Lucio Botteri 11

Apple ha aggiornato l'intera gamma iPod, o almeno quel che ne resta. I nuovi iPod touch sono interessanti (potrebbero addirittura sostituirsi ad uno smartphone?), gli altri decisamente meno. Analizziamo questo aggiornamento di una notte di mezza estate.

nuovi iPod touch nano shuffle

Con una mossa “quasi” a sorpresa, Apple ha rinnovato l’intera gamma iPod, o almeno quel che ne resta: senza il defunto iPod Classic e il fossilizzato iPod mini, sono ora disponibili, e freschi di aggiornamento, l’iPod touch (l’unico ad aver ricevuto un aggiornamento degno di questo nome), l’iPod nano (che senso ha chiamarlo nano quando non è neanche il più piccolo della gamma?), e l’iPod shuffle. Residuati di un marchio che ha fatto il suo tempo e che ha generato, lungo una linea evolutiva quasi darwiniana, gli attuali iPhone, iPad, Apple Watch e lo stesso iOS.

Locomotrice dell’enorme successo di Apple negli ultimi 8 anni è proprio iOS, il primo sistema operativo che ha veramente reso “smart” il “phone” (all’epoca si chiamava iPhone OS e Google era ancora prevalentemente un motore di ricerca) cuore pulsante dell’iPod touch fin dal 2007, dispositivo che oggi riesce a mantenere a galla un’intera linea, quella degli iPod, che non sembra avere ancora molto da dire. Basta analizzare questo aggiornamento per rendersene conto.

I “nuovi” iPod nano e shuffle

Orolo, Argentolo, Azzurrolo, Rosolo, Grigiosideralolo, e Rossolo (che non appare qui perché è quello che scattava la foto). I nuovi iPod nani.
Orolo, Argentolo, Azzurrolo, Rosolo, Grigiosideralolo, e Rossolo (che non appare qui perché è quello che scattava la foto). I nuovi iPod nani.

I nuovi iPod nano e shuffle sono uguali ai vecchi. Cambiano soltanto i colori. Grigio siderale, argento e oro hanno contaminato anche i piccoli lettori multimediali, a cui si aggiungono azzurro e rosa per maschietti e femminucce. C’è anche il colore rosso (Product Red), come al solito esclusiva degli Apple Store. Neanche il prezzo è cambiato, e neanche la capacità: 189€ per un iPod nano da 16 GB, e 59€ per un iPod shuffle da 2 GB.

La cosa più incredibile è che non è cambiata nemmeno l’interfaccia grafica del nano, ancora ferma ai canoni skeuomorfici di iOS 6, con quelle righine vintage nello sfondo dei menù, e i pulsanti metallizzati. Perché? Daring Fireball ce lo spiega: tutto il team software degli iPod ora lavora all’Apple Watch.

L'interfaccia retrò dell'iPod nano, forse ancora troppo recente per essere hipster.
L’interfaccia retrò dell’iPod nano, forse ancora troppo recente per essere hipster.

Pur essendo ancora intriganti (come praticamente ogni cosa prodotta da Apple), viene da chiedersi quale sia la loro effettiva utilità, in un momento in cui ci poniamo la medesima domanda per un device innovativo come il suddetto orologio. Certo, i prezzi sono decisamente diversi, ma:

  1. iPod shuffle: una chincaglieria carina per chi vuole ascoltare musica mentre fa sport. Va ancora collegato al computer per la sincronizzazione dei brani. Niente radio, niente streaming, solo 2 GB, un giocattolino da 59€, davvero troppo costoso per quel che offre.
  2. iPod nano: chi vuole guardare video su uno schermo così piccolo? Oggi che abbiamo tutti in tasca uno smartphone, cosa ce ne facciamo di un lettore multimediale che neanche si connette ad internet? Certo, questo almeno ha i podcast e la radio (FM!), ma va sempre collegato al computer per la sincronizzazione (che fa quasi anni ’90), e soprattutto costa lo sproposito di 189€. Eh no, la colorazione oro non aggiunge valore all’oggetto.
Tutti sognano di vedere un film in uno schermo da 2,5 pollici. Lente di ingrandimento da acquistare separatamente.
Tutti sognano di vedere un film in uno schermo da 2,5 pollici. Lente di ingrandimento da acquistare separatamente.

Il nuovo iPod touch

Qualcuno (chi??) potrebbe dire che i 189€ del nano non sono poi così tanti, ma il punto non è il prezzo in sé. Il punto è che con 50€ in più acquisti un iPod touch. E questo è davvero nuovo, non solo nei colori. Come dicevamo prima, iOS è la locomotiva del recente enorme successo di Apple, e la forza di iPod touch è quella di ospitare iOS, con le sue killer apps, i suoi frequentissimi aggiornamenti, le sue innovazioni, Siri, Apple Music, iCloud, un ecosistema in costante crescita, come in costante crescita sono le app, e le loro richieste in termini di performance. L’iPod touch è anche una console portatile, e come tale deve essere in grado di eseguire senza difficoltà i giochi più recenti dell’App Store.

Un salto di due generazioni

La quinta generazione di iPod touch fu presentata il 12 settembre del 2012, quasi tre anni fa. Abbiamo dovuto aspettare 1039 giorni per vedere un aggiornamento, e per di più senza keynote, con un semplice bannerino in un angolo della home page a comunicarcelo. Anche la tempistica è strana, a metà luglio, in sordina. Per fare un esempio, l’annuncio della disponibilità dei brani dei Beatles su iTunes Store fu annunciata con molto più clamore, del resto nel menù del sito Apple non c’è neanche più la dicitura “iPod”, ma soltanto una sottosezione in fondo a “Music”. Ma alla fine ne è valsa la pena: se avevate intenzione di acquistare un iPod touch questo è il momento giusto, perché la differenza con il modello precedente è abissale.

Veniamo ai dati tecnici, riassumendo di seguito le novità:

  • Processore Apple A8: lo stesso presente su iPhone 6 e 6 Plus, lo rende di fatto il dispositivo iOS da 4 pollici più potente di sempre. Persino più potente dell’iPhone 5s.
  • Coprocessore di movimento M8
  • Fotocamera iSight da 8 Megapixel
  • Video in Full HD a 60fps
  • Moviola a 120 fps
  • Panorama a 43 MP
  • Scatti in sequenza
  • Time-Lapse
  • Fotocamera frontale FaceTime HD con registrazione in HD 720p a 30fps
  • Modelli da 16 GB, 32 GB, 64 GB e per la prima volta 128 GB (finalmente una capacità degna del nome iPod).
  • Bluetooth 4.1 (il nuovo iPod touch è il primo dispositivo Apple con Bluetooth 4.1)
  • Wi-Fi 802.11ac

Stupisce un po’ la mancanza del Touch ID, scelta mirata probabilmente a mantenere il prezzo più basso possibile.

Oro, oro, orooo. Quanto oro ti darei...
Oro, oro, orooo. Quanto oro ti darei…

Perché un iPod touch?

Un iPod touch non è un iPhone, oppure è un iPhone solo Wi-Fi? Entriamo quasi nel filosofico, ma a guardare un simile gioiellino vien proprio voglia di acquistarlo, soprattutto perché per quel che offre, al contrario di nano e shuffle, ha un prezzo decisamente invitante. È chiaro che la mancanza di una connessione dati comprometta molto l’esperienza d’uso, ma a questo si potrebbe rimediare con una chiavetta Wi-Fi. Oggi possiamo fare praticamente tutto via Wi-Fi, telefonate incluse, quindi chiedo a voi: immaginate di sostituire il vostro smartphone con un iPod touch, magari accompagnato da un mini-router Wi-Fi. Quanto ne risentirebbe la vostra routine? Fatecelo sapere nei commenti.