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Cloni Mac: Pearc si espande

Il caso Psystar sembra aver insegnato ben poco agli altri produttori di cloni che continuano ad operare indisturbati in ambito internazionale. Uno di questi è PearC, azienda tedesca che da qualche tempo si occupa di assemblaggio e vendita di PC che riescono a far girare Mac OS X.
Gli affari, a quanto pare, vanno bene: con evidente sprezzo del pericolo, PearC ha deciso di allargarsi e di esportare i propri prodotti in Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

Nella pagina del sito di PearC dedicata alla clientela francese si legge una vera e propria dichiarazione di intenti: la mission dell’azienda, è quella di fornire PC che possano aggiungere all’esperienza Apple tutto ciò che a quell’esperienza, a sentir loro, mancherebbe. L’espandibilità dei computer, la possibilità di utilizzare un numero esagerato di porte USB (ma dai, ma sul serio qualcuno ha bisogno di dieci porte USB?) o la libertà  di montare schede grafiche recenti e iperpotenti.

L’azienda tedesca scherza con il fuoco, forte della propria attuale impunità. L’impressione è che si voglia candidare a diventare la Psystar Europea, sempre che Apple abbia voglia di pagare a peso d’oro qualche blasonato studio di avvocati del vecchio continente per fare pelo e contropelo al clonatore di Wolfsburg.

In Europa le leggi sul copyright sono diverse da quelle americane, e c’è addirittura chi sostiene che l’EULA di Mac OS X, il contratto con l’utente finale dove sta effettivamente scritto che nessuno è autorizzato ad installare il sistema operativo di Cupertino su Computer non Apple, possa non reggere in un confronto legale. In realtà non è così, e aziende come PearC (o ApplePC, ad esempio) sono teoricamente fuorilegge anche in Europa. A breve avremo modo di approfondire l’argomento con un parere qualificato, stay tuned.