App Store e sviluppatori, nuova censura

di Redazione 5

Non ci sono mai piaciute alcune scelte operate da Apple nel “magico mondo” di App Store: a causa di regole talvolta troppo rigide (talvolta irrazionali) e di qualche controllore bacchettone, ho spesso definito il negozio virtuale di applicazioni di Apple come un negozio per educande. Con questo non intendo dire che App Store debba aprire la porta alle applicazioni a “luci rosse” (qui abbiamo trattato l’argomento App Store e porno) ma vorrei almeno che a Cupertino aprissero un po’ gli occhi sulla vicenda.

Si tratta di interessi commerciali e di immagine, è vero, ma ormai ad Apple capita fin troppo spesso di scendere nel ridicolo: ora gli sviluppatori che hanno a listino applicazioni dedicate ad un pubblico adulto (17+) non avranno più a disposizione i codici promozionali con cui regalare una licenza. Il motivo è semplice: qualche ragazzino sedicenne furbetto potrebbe così avere a disposizione il prodotto vietato.

I codici promozionali (50 per ogni App che si rigenerano ad ogni aggiornamento) sono lo strumento con cui gli sviluppatori possono farsi un po’ di pubblicità gratuita grazie alle recensioni dei siti specializzati. Ora le App “vietate ai minori” (non entro nel merito della classificazione di Apple) non potranno più essere regalate dagli sviluppatori, costringendoli così al mercato parallelo delle versioni ad hoc oppure a regalare iTunes Card.

Un cambiamento che sicuramente non interessa direttamente noi utenti ma va a colpire la folta schiera di developers che ci incanta ogni giorno con la ricca offerta presente su App Store.

Capite che anche questa sia l’ennesima scelta di facciata. Un ragazzino riuscirà comunque ad avere l’applicazione a lui vietata attraverso la versione ad hoc e, se proprio è in fase di “pruriti adolescenziali”, Safari sarà un ottimo vettore di conoscenza di tutto quanto è a lui vietato.

Stando dalla parte dei developers, non posso fare altro se non augurarmi un sincero cambio di rotta da parte di Apple in quanto, essendo App Store il motore di iPhone, si corre il rischio di rompere qualche prezioso ingranaggio.

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