L’icona nascosta di TextEdit

di Paolo Petrone 12

cosa dice textedit

Chissà quanti di voi si sono innamorati del Mac al solo guardarne le icone. Così belle, così colorate, così Mac.

E chissà quanti di voi si sono mai domandati se dietro una semplice icona si potesse celare qualcosa di ben più grande.

MacDailyNews ci svela che dietro una delle icone più insospettabili del nostro Mac, quella di TextEdit, si cela una vera e propria lettera nascosta.

La scoperta si deve ad un gruppo di “curiosoni” che hanno ben pensato di ingrandire questa icona nel tentativo di capire se quei tratti senza senso rappresentassero o no un messaggio nascosto.

E così si scopre che un tale John Appleseed (sarà l’alias di qualcuno in particolare? – vedi commenti NDR) scrive ad una non meglio precisata Kate:

Dear Kate,

here’s to the crazy ones. The misfits. The rebels. The troublemakers. The round pegs in the square holes. The ones who see thing differently. They’re not fond of rules. And they have no respect for the status quo. You can praise them, disagree with them, quote them, disbelieve theme, glorify or vilify them.

About the only thing you can’t do is ignore them.

Because they change things.

(Cara Kate, ecco uno dei pazzi. Uno dei disadattati. Dei ribelli. Gli imbroglioni. Le caviglie rotonde nelle scarpe quadrate. Gli unici che vedono il mondo diversamente. Loro non sono amanti delle regole. E loro non hanno rispetto per le condizioni sociali. Tu puoi elogiarli, puoi essere in disaccordo con loro, citarli, non credere in loro, glorificarli o disprezzarli.

Ma l’unica cosa che tu non puoi fare è ignorarli.

Perchè loro cambiano il mondo.)

Certo che leggendo queste parole sembra proprio di ascoltare Steve Jobs e il suo

Stay hungry. Stay foolish. (Siate affamati. Siate folli.)

Il Mac è una filosofia, la nostra filosofia.