Il mondo degli smartwatch di stampo Apple sembra essere pronto ad accogliere nuovamente un materiale che è stato molto gradito in passato e che ha fatto la differenza in questo settore.
Secondo le ultime indiscrezioni, il prossimo Apple Watch Series 12 potrebbe infatti riportare in gamma una delle finiture più iconiche, eleganti e desiderate nella storia del celebre smartwatch: la cassa in ceramica.

Le ultime sull’Apple Watch Series 12 in ceramica
A riaccendere le speranze degli appassionati è stato il leaker Kosutami, secondo cui il modello atteso per la presentazione di settembre potrebbe debuttare proprio con questo raffinato rivestimento. L’ipotesi ha subito guadagnato un peso specifico notevole, poiché si inserisce sulla scia di quanto dichiarato poco prima da Mark Gurman di Bloomberg. Sebbene il noto giornalista avesse inizialmente collocato il ritorno della ceramica in una finestra temporale compresa tra il 2026 e il 2027, le informazioni più recenti suggeriscono che Apple possa aver deciso di accelerare i tempi di produzione per proporre la novità già con la Series 12.
Per ritrovare un Apple Watch con cassa interamente realizzata in ceramica occorre fare un salto indietro nel tempo fino al 2019, anno del lancio di Apple Watch Series 5. In quell’occasione, il colosso californiano aveva proposto una pregiata variante Edition nella sola colorazione bianca, posizionata a un gradino superiore rispetto alle tradizionali casse in alluminio, acciaio inossidabile e al titanio (che faceva anch’esso il suo esordio). Quella fu ufficialmente l’ultima generazione a vantare una struttura in ceramica, una scelta di design introdotta per la prima volta con la Series 2 e successivamente declinata anche in un’elegante tonalità grigia con la Series 3.
Perché puntare sulla ceramica?
I punti di forza di questo materiale sono sempre stati molteplici. Oltre a garantire un’incredibile resistenza ai graffi e all’usura quotidiana, la ceramica offriva una resa estetica inimitabile, caratterizzata da una superficie brillante e setosa al tatto, nettamente distinta dai classici metalli spazzolati o lucidi. Per ottenerla, Apple impiegava un processo ingegneristico estremamente complesso, lavorando e sintetizzando polveri ad alta purezza di zirconia e allumina, successivamente modellate e lucidate per ore.
Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma a settembre, l’interrogativo principale riguarderà il posizionamento sul mercato. La vecchia linea Edition è ormai da tempo finita in pensione e oggi la fascia premium è presidiata dall’Apple Watch Ultra. Risulta quindi improbabile che Apple applichi le medesime strategie del passato: è più lecito attendersi una versione di lusso a tiratura limitata o un’opzione top di gamma dal prezzo sensibilmente superiore ai modelli base in alluminio, giustificato dalle difficoltà e dai costi del processo produttivo. Il verdetto finale arriverà durante il consueto evento autunnale, dove lo smartwatch condividerà il palco con i nuovi iPhone.