XBox One: Microsoft cerca di occupare il salotto prima dell’arrivo di Apple

di Lorenzo Paletti 5

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Solo due giorni fa, Microsoft ha presentato XBox One. La nuova console sembra avere la pretesa di essere molto di più. One vuole infatti diventare il centro dell’intrattenimento casalingo: film (ora ha anche un lettore Blu Ray), musica, applicazioni, giochi e TV. Microsoft cerca di calcare sull’acceleratore nell’unico settore dove non c’è ancora un chiaro vincitore, sfruttando il suo brand di maggiore successo. Ma XBox One è davvero quello che vogliono gli utenti?

Il salotto è un ambito tenuto sotto osservazione dai big della Silicon Valley. Lo scorso anno Google aveva lanciato Google TV, ma aveva anche visto il servizio morire rapidamente. Quest’anno, alla Google I/O, c’era solo un piccolo stand dedicato al servizio, indice che Mountain View non molla, anche se per ora non si è visto niente di nuovo. Apple, dal canto suo, offre in questo momento Apple TV, un dispositivo certamente limitato rispetto a XBox One, che rappresenta, come lo ha più volte chiamato Steve Jobs, un hobby per la compagnia di Cupertino. Eppure le voci sono insistenti, e Apple starebbe cercando di creare un televisore in grado di cambiare il modo in cui ci lasciamo intrattenere dalla TV.

Microsoft, dal canto suo, arranca in quasi tutti i mercati dove sta cercando di rilanciarsi. WIndows Phone 8 occupa solo la terza posizione nel settore smartphone (a grande distanza da iOS e Android), Surface vende bene, ma è lontano dal registrare le cifre attese da Redmond, e il numero di utenti che passano ad OS X è in continua crescita. XBox, però, è un business che ha fruttato soldoni a Microsoft, e soprattutto un mercato nel quale la compagnia fondata da Bill Gates ha dimostrato di saperci fare.

Se avete seguito la presentazione dell’altra sera, sapete che la conferenza, durata un’ora, di presentazione di XBox One è stata completamente incentrata proprio sull’aspetto: intrattenimento televisivo. Pochi i giochi presentati (e quel poco che si è visto puzzava di CG lontano un kilometro), mentre si è parlato molto di TV e Sport.

È chiaro che Microsoft vuole usare il già lanciato brand XBox come ariete per farsi strada nei salotti di tutto il mondo. Ma ci può davvero riuscire con questa soluzione? XBox One metterà insieme intrattenimento acquistabile tramite la piattaforma di Microsoft (probabilmente vedremo servizi come Netflix e Hulu farsi spazio sulla piattaforma) e semplici programmi televisivi. XBox One può infatti venire inserita tra il televisore e il decoder per la TV satellitare o via cavo, e controllare la riproduzione dei contenuti. Ovviamente è necessario avere un televisore e un decoder “smart” che siano in grado di farsi controllare da One. Ma se un malcapitato non dovesse trovarsi questi device in casa, dovrà ancora ricorrere ai telecomandi per cambiare canale, e non pretendere di essere Tom Cruise in Minority Report gesticolando e parlando al Kinect (che peraltro sembra diventato incredibilmente più sensibile in questa sua nuova iterazione).

Microsoft riuscirà a prendere terreno nei salotti? Non ne siamo così sicuri. Benché il design di One ricordi quello di un normale amplificatore da infilare nel proprio Home Theater senza destare sospetti, quella di infilare One tra TV e decoder è una soluzione macchinosa. Certo l’integrazione dei comandi vocali con Kinect rende la navigazione tra i canali e i contenuti salvati sul disco di One una passeggiata, ma siamo curiosi di vedere come funzionerà durante una prova sul campo, soprattutto in lingua italiana.

Apple, nel frattempo, sembra avere ricevuto una battuta d’arresto nello sviluppo della sua TV. Almeno stando alla rapida decrescita che hanno avuto i rumor riguardanti la prossima Apple TV. Steve Jobs, ad ogni modo, aveva dichiarato nella sua autobiografia di avere trovato la soluzione per creare un set-top box intelligente e facilmente utilizzabile dal pubblico. Per quanto complicata, la soluzione di Microsoft sembra essere in questo momento l’unica. Sarà interessante vedere come Apple cercherà di mettere i bastoni tra le ruote a Redmond con la sua soluzione (e, si spera, con una piattaforma videoludica degna di App Store).