Apple ha acquisito Matcha per migliorare il suggerimento dei contenuti?

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

L’acquisizione di Matcha.tv da parte di Apple, ufficializzata pochi giorni fa, potrebbe non avere a che fare solo con il futuro della Apple TV, ma sarebbe funzionale ad un miglioramento della fornitura di contenuti in tutto l’ecosistema iTunes.
Lo afferma TechCrunch, che cita alcune fonti vicine alla startup per precisare alcuni dettagli errati emersi dai primi report.

matchatv

Fra le incongruenze la prima e più evidente, secondo TC, sarebbe il prezzo pagato da Apple per la Startup. Non si parlerebbe della “risibile” somma di un milione e mezzo di dollari, ma di una cifra compresa fra i 10 e i 15 milioni di dollari.

Matcha.tv era, prima della chiusura post-acquisizione, a maggio, un valido servizio di aggregazione dei contenuti che si basava su uno speciale algoritmo per riuscire nell’ardua impresa di suggerire i contenuti giusti agli utenti giusti sulla base delle preferenze di ciascuno.
Quello che Apple tenta di fare con risultati non sempre ben calibrati con la funzionalità Genius, insomma, Matcha lo farebbe molto meglio.

A riprova del successo della tecnologia della startup ci sarebbe l’effettivo successo di utenza, con una notevole crescita di iscritti ottenuta, anch’essa, tramite strategie ad hoc ben formalizzate. E’ questo complesso know-how – segnalazione di contenuti davvero rilevanti  e ottima strategia per la costruzione di una buona base di utenza – che avrebbe attirato l’attenzione di Cupertino.

Almeno secondo Tech Crunch, quindi, l’acquisizione non era solo finalizzata all’assunzione dei “cervelli” di Matcha, ma andrebbe assimilata a quella di Chomp, startup che si occupava di ricerca di applicazioni e che Apple aveva inglobato al fine di migliorare la sezione di ricerca dell’App Store su iOS 6 (con risultati contrastanti).

Questo report getta acqua sul fuoco dei rumors relativi alla possibilità che l’acquisizione servisse a fornire un layer di interattività e social engagement ad una presunta iTV (non che ci fossero già particolari indicatori al riguardo), ma non esclude ovviamente che l’algoritmo di Matcha possa servire anche per rivedere e migliorare l’esperienza utente di una Apple TV del futuro, quale che sia la sua forma finale.