L’iPad di Diane Campbell: piccolo capolavoro di marketing Apple

di Andrea "C. Miller" Nepori 18

Un servizio giornalistico che mette in luce un problema organizzativo nella catena di vendita di una grande azienda non è mai piacevole per la compagnia in questione e rischia di trasformarsi in pubblicità negativa. Se l’azienda però si chiama Apple c’è da aspettarsi che la frittata possa essere sapientemente rivoltata, e che quel servizio si trasformi in pubblicità positiva (quasi) a costo zero.

Diane Campbell aveva messo da parte 600$ per comprarsi un iPad, il suo primo computer, ma quando si è recata all’Apple Store di Palo Alto per il grande acquisto, un commesso le ha fatto sapere che non sarebbe stato possibile effettuare il pagamento in contanti (una premura necessaria per poter tracciare meglio chi compra e garantire il limite di due iPad acquistabili per persona). Diane non si è data per vinta e si è rivolta a un emittente locale affiliata della ABC-TV per denunciare “l’ingiustizia” subìta.

Il reporter Michael Finney ha confezionato la storia e l’ha mandata in onda. “Mr Jobs, faccia un’eccezione per una sorella, ok? Non ho intenzione di rivendere il mio iPad” ha dichiarato Diane Campbell di fronte alla telecamera.

All’appello della donna non ha risposto Steve Jobs in persona ma qualcuno di ancor più qualificato nella gestione delle vendite, vale a dire Ron Johnson, Senior VP Apple divisione Retail.

A seguito della segnalazione di Dianne il divieto al pagamento in contanti è stato eliminato del tutto, sostituito dalla registrazione di un Apple ID al momento dell’acquisto. Johnson ha spiegato al reporter che l’imposizione del pagamento con carta di credito era sembrato il modo più semplice per evitare che qualcuno acquistasse più di 2 iPad. Il caso di Diane ha però mostrato la debolezza di questo metodo e la nuova policy permetterà davvero a chiunque di acquistare un iPad.

Ma c’è di più. Per ringraziare Diane, la cui segnalazione ha permesso il miglioramento della policy di vendita, Apple le ha inviato un iPad “a gratis”, fornendo di fatto al reporter Michael Finney lo spunto per un succoso follow-up alla sua storia con conseguente ritorno d’immagine per l’azienda. Il video del servizio di ABC7 è disponibile qui.

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