Google Store smentiti da Andy Rubin

di Lorenzo Paletti Commenta

13.01.29-Apple_Store_TM

Attualmente è possibile acquistare i prodotti marchiati con il logo di Google sul Google Play Store, ma negli ultimi tempi era circolata una voce secondo cui a Mountain View ci sarebbero stati dei professionisti del retail al lavoro su negozi fisici similia a quelli aperti prima da Apple e poi da Microsoft. La voce, però, trova ora una smentita ufficiale da parte di Google.

Google Glass e Chromebook Pixel sono due ottimi esempi di quella che sembra essere una nuova strategia commerciale per il futuro di Google. La compagnia di Mountain View, fino ad oggi specializzata nello sviluppo di soluzioni software per il web, è ora passata anche alla creazione di dispositivi hardware per la vita quotidiana. Sfortunatamente il Google Play Store per i dispositivi non si è ancora messo in regola con le leggi internazionali, ed è attualmente inaccessibile al di fuori in un ristretto numero di stati (tra cui figurano, ovviamente, Stati Uniti, Canada e Inghilterra).

La notizia secondo cui Google avrebbe voluto aprire dei negozi fisici era stata messa in circolo dal sempre bene informato All Things D. Andy Rubin di Google ha però negato l’intenzione durante il Mobile World Congress di questa settimana. Secondo Rubin gli acquirenti non sentono più la necessità di toccare con mano i prodotti prima di acquistarli grazie a servizi come le recensioni online e il parere di amici.

Rubin non pensa nemmeno che la divisione hardware di Google sia pronta a progettare un negozio marchiato Google. Per questa ragione, ha assicurato li dirigente di Mountain View, non solo Google non ha niente da annunciare, ma non c’è nemmeno nulla di simile nei progetti a lungo termine dell’azienda.

L’apertura di Google Store sparsi sul suolo americano e internazionale era rimbalzata sui siti di tutto il mondo perché aveva senso. Google avrebbe infatti potuto sfruttare i suoi negozi per permettere ai nuovi utenti di toccare con mano i prodotti della compagnia come i suoi portatili, i dispositivi mobili marchiati Nexus (anche se prodotti da Samsung, Asus e LG) e i Google Glass, che stando ai piani di Google dovrebbero arrivare sugli scaffali alla fine dell’anno. Sarà difficile immaginarsi effettivamente quel sia l’esperienza di utilizzo dei Glass, e pare sarà ancora più complicato poterne comprare un paio avendoli provati in precedenza.

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