Apple Store, dipendente licenziato perchè critica l’azienda su Facebook

di Davide Leoni 19

Apple Store

Un impiegato dell’Apple Store White City (Londra) è stato licenziato in tronco qualche mese fa per aver criticato l’azienda su Facebook. Samuel Crisp si è immediatamente rivolto ad un tribunale per far valere i suoi diritti, ma in realtà il giudice ha dato ragione ad Apple.

Ricapitoliamo, qualche mese fa il ragazzo pubblica su Facebook due messaggi, nel primo si lamenta del troppo lavoro da fare e nel secondo critica MobileMe. Entrambi i post erano visibili solo gli amici, ma proprio un suo ha inviato gli screenshot dei due messaggi allo store manager.

Questi sono i due messaggi pubblicati da Samuel sul suo profilo Facebook, secondo il rapporto del giudice:

Once again fuck you very much work

MobileMe fucked up my timezone of rthe third in a week and woke me up at 3am? JOY!!

Messaggi che vanno in contrasto con la policy aziendale di Apple, che vieta assolutamente ai dipendenti di criticare il brand in pubblico e di rivelare in anteprima notizie sui prossimi prodotti dell’azienda.

Come dicevamo, Samuel ha condiviso i messaggi solamente con i suoi amici, tuttavia un collega ha inviato subito uno screenshot al responsabile del negozio, che per tutta risposta ha licenziato il giovane per aver violato il contratto e non aver rispettato la politica aziendale.

L’ex impiegato ha provato a far valere i suoi diritti in tribunale ma gli è andata decisamente male, in quanto, secondo il giudice che ha valutato il caso, il licenziamento di Samuel è stato pienamente giustificato.

Apple è una società che vive di immagine ed i commenti pubblicati da Samuel rischiano di danneggiare il marchio della mela. Questa è la sentenza che ha decretato la sconfitta morale del ragazzo. La prossima volta, forse, sarà meglio evitare di sfogarsi su Facebook.