Apple non paga gli straordinari ai suoi dipendenti, ma per la legge non è un problema

di Redazione 12

I dipendenti di Apple hanno accusato l'azienda di non pagare gli straordinari durante il controllo delle loro borse dopo l'orario di lavoro. Un giudice americano ha però archiviato il caso: i dipendenti non hanno ragione di lamentarsi, anche se la loro pausa pranzo viene dimezzata a causa dei controlli a borse e zaini.

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Il giudice distretturale William Alsup ha archiviato nelle scorse ore una causa legale rivolta ad Apple da un gruppo di dipendenti degli Apple Retail Store che lamentavano, sostanzialmente, il mancato pagamento di ore di straordinario.

Il problema ruota attorno alle politiche di sicurezza di Apple, che richiede ai dipendenti che i loro zaini e le loro borse vengano esaminate a fondo prima dell’uscita dallo store. Questo permette di evitare furti da parte dei dipendenti, ma costringe i lavoratori degli Apple Store a fermarsi per un tempo maggiore rispetto a quello pagato da Apple, perdendo sia tempo che soldi per le pratiche di sicurezza dell’azienda.

La class action mossa dai dipendenti, racconta Bloomberg, è stata però archiviata definitivamente in queste ore:

Il giudizio è arrivato da un giudice di San Francisco questo sabato, che ha liberato la compagnia dalle accuse di 12 400 dipendenti attuali e passati di 52 diversi store in tutto lo stato, che accusavano Apple di avere perso qualche dollaro ogni giorno in un lungo periodo di sei mesi a causa dei controlli alle borse effettuati dopo l’orario di uscita e durante la pausa pranzo. Un professore di legge che ha recensito il caso era arrivato a stimare che Apple avrebbe potuto pagare fino a 60 milioni di dollari se avesse perso il caso.

Ad Apple è però andata molto meglio. Il giudice Alsup ha sottolineato che i dipendenti avrebbero potuto evitare questi controlli, come fanno altri dipendenti aziendali negli Stati Uniti, semplicemente non portando borse e zaini personali a lavoro. La causa legale è stata ristretta alla California siccome la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva già indicato che i lavoratori non possono lamentarsi per il mancato pagamento dello stipendio durante le procedure di controllo delle borse personali.

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