Apple ci tiene davvero alla sicurezza?

di Giuseppe Benevento 55

Apple Store Bologna in costruzione - Grazie a setteB.IT per l'immagine
In tutti questi anni Apple ci ha insegnato che la sicurezza viene prima di tutto. Quando compriamo un iPhone, un iPad o un iPod touch, ad esempio, la prima cosa che Apple sconsiglia per la nostra sicurezza è di non jailbreakarlo. E se qualcuno invece dovesse rubare il nostro iDevice? Per la nostra sicurezza c’è un modo per tracciarlo. E in caso di impossibilità nella restituzione, la possibilità di cancellare da remoto i dati dal device. Tutto per la nostra sicurezza.

Esistono, poi, le patch che Apple rilascia per i suoi sistemi operativi, sia i più recenti che i più datati. Insomma tutto ciò che riguarda il mondo Apple è incentrato sulla sicurezza. Quella digitale, però.

L’ottimo setteB.IT ci ha regalato un completo report fotografico riguardante lo stato di avanzamento dei lavori dell’Apple Store di Bologna. Il primo vero Apple Store d’Italia, come definito da alcuni, in quanto il primo ad aprire in un centro cittadino invece che in un centro commerciale.

Quando abbiamo visto le immagini pubblicate su una cosa ci ha subito colpito. Apple ci tiene tanto alla sicurezza degli utenti. Apple ci tiene tanto alla precisione riguardo alla sistemazione interna dei suoi negozi. Apple è incredibilmente attenta alla formazione del suo personale. Apple ci tiene alla salute del suo personale. Apple sembra essere l’azienda perfetta. Ma, come ben si sa, nessuno è perfetto. Ecco, quindi, che può accadere di aprire un nuovo negozio dove la maniacale supervisione di Apple manca e si vedono scene a dir poco sconcertanti.

Apple Store Bologna in costruzione - Operai senza sicurezza - Grazie per l'immagine a setteB.IT
Come mostra l’immagine, a nostro avviso la più eloquente di quelle pubblicate su setteB.IT, i lavori procedono in totale assenza di sicurezza. Basti pensare al mancato utilizzo dei caschi o delle cinghie per evitare le cadute vista l’assenza di un parapetto. A questo punto ci si chiede come sia possibile che Apple permetta lo svolgimento dei lavori in assenza di sicurezza in una nazione come la nostra in cui le morti bianche aumentano di anno in anno.

Forse sarebbe il caso di pensare a rallentare le tabelle di marcia di apertura dei negozi e portare nei cantieri un responsabile di Apple che vigili sul rispetto delle normative e degli standard di sicurezza imposti per legge. Standard che, viste le immagini, sono lontane anni luce dalla qualità e dalla serietà che Apple ha mostrato in questi anni.

Concludiamo con un paio di domande. In caso di incidenti sul lavoro in un cantiere di un Apple Store il costo sociale del ferito (ambulanza, pronto soccorso, medicazioni, degenza ospedaliera, etc. etc.), se non peggio, viene coperto da Apple o dall’azienda appaltatrice oppure ricade su noi cittadini (ovviamente è una domanda retorica che cela della sana ironia)? Infine, con tali standard di sicurezza sarà costruita la futura “astronave” della Mela? Se si, prepariamoci all’eventualità di piangere molte vite in favore di un’opera faraonica come avveniva migliaia di anni fa in epoca Egizia. Tutto ciò per un mondo più tecnologico ed architettonicamente all’altezza dei designer di Apple.