Tim Cook parla di innovazione, iPhone 5c, pagamenti con iPhone

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

Ieri si è tenuta la consueta conference call trimestrale con gli analisti finanziari per la discussione dei risultati relativi al primo trimestre del 2014 fiscale Apple.
Erano presenti Peter Oppenheimer, il CFO, Luca Maestri, Corporate Controller della compagnia e ovviamente il CEO Tim Cook, che ha parlato, fra le altre cose, di innovazione all’interno di Apple, delle vendite di iPhone 5c al di sotto delle aspettative e di pagamenti mobile.

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Profonda integrazione dell’innovazione

L’obiettivo di Apple è lanciare nuovi prodotti in categorie che oggi non vedono la partecipazione di Apple. Cook lo ha ripetuto, ancora una volta, confermando che la spinta innovativa all’interno dell’azienda non si è esaurita, perché l’innovazione è profondamente integrata nel processo aziendale.

I due settori in questione rimangono quelli noti: computer indossabili, con l’iWatch che diventa una possibilità sempre più concreta, e televisione, che Apple potrebbe affrontare non più con un televisore standalone ma con una revisione della Apple TV che la renda meno hobby e più core product.

iPhone 5c, battuto da iPhone 5s

Erano ormai maturi i tempi perché Tim Cook “ammettesse” quello che molti analisti di mercato vanno ripetendo con insistenza da qualche mese: iPhone 5c ha registrato vendite inferiori alle aspettative di Apple. E non è una cattiva notizia.

Il motivo di un simile risultato, dice Cook, è tutto da ricercare nel successo stratosferico dell’iPhone 5s, la versione più costosa del melafonino che nelle previsioni dell’azienda avrebbe dovuto vendere meno del modello più economico.

E’ l’interesse per Touch ID, secondo il CEO, che ha favorito il successo dell’iPhone 5s. E’ difficile pensare che Cook e soci non potessero prevedere un simile risultato, però. Differenziare di così poco (un centinaio di dollari o euro) i due modelli – con il 5c che è una palese revisione dell’iPhone 5 – non poteva che favorire il modello più costoso. Il sottoscritto crede sia lecito continuare a credere che la strategia fosse questa fin da principio, checché ne dica il buon Cook.

Mobile Payments e l’iPhone

Durante la conference call il CEO è stato abbastanza trasparente su un argomento che sta a cuore agli analisti: i pagamenti da cellulare: “l’area dei pagamenti in mobilità è un settore che ci intriga,” ha detto Cook. “Era uno dei pensieri dietro Touch ID”.

In altre parole: sì, abbiamo creato Touch ID anche per sfruttare questa tecnologia in ambito di pagamento mobile. Secondo il CEO l’acquisto di app e contenuti con il sensore dell’iPhone 5s funziona alla grande, ma per adesso quella rimarrà l’applicazione. Spiccato interesse per il settore, insomma, ma nessun annuncio ancora da fare al momento o nel breve.

Già ad oggi Apple avrebbe la possibilità di sviluppare un sistema di pagamento iPhone based, grazie alle centinaia di milioni di utenti iTunes che posseggono un Apple ID collegato ad una carta di credito. Il processo è meno semplice di quanto possa apparire però, ed è comprensibile che Apple intenda prendersi il tempo necessario a realizzare un sistema stabile, sicuro e che veda una larga adozione da parte degli utenti.

Il problema di fondo rimane il solito: senza un lettore NFC sull’iPhone, quale tecnologia verrà sfruttata per il collegamento ai POS o ai merchant? iBeacon non può essere una soluzione, perché la necessità di creare un’infrastruttura ad hoc da parte di chi accetta i pagamenti è uno scoglio enorme da superare. Ne sapremo certamente di più nei prossimi mesi.

Altre note di interesse dalla Conference Call

Di seguito altre informazioni interessanti rivelate dagli executive  durante la Conference Call con gli analisti:

  • A gennaio 2014 l’80% dei dispositivi iOS monta iOS 7, che, nelle parole di Oppenheimer, è ora il più diffuso sistema operativo al mondo.
  • L’iPod è ormai un ramo secco, ha perso il 52% rispetto allo scorso anno
  • Apple ha in cassa 158,8 miliardi di dollari
  • Buona crescita globale dell’iPhone con la Cina che rimane uno dei mercati in assoluto più importanti per Apple nel prossimo futuro.
  • Secondo Apple l’iPhone ha il 59% del market share statunitense, l’iPad è al 78%.
  • Apple molto soddisfatta dei risultati dei Mac, cresciuti anno su anno del 19%, nonostante nel mondo il mercato PC sia in netto calo.
  • Il fatturato della divisione Internet Services tocca quota 4,4 miliardi di dollari, con un profitto di 2 miliardi (+26%)
  • 7 miliardi di fatturato per gli Apple Store, +9%
  • Fatturato medio per Store (su 418 store): 16,7 milioni (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del Q1 2013).