AAPL crolla e intanto Verizon fa il record di attivazioni dell’iPhone

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

Dopo il tracollo di mercoledì legato alle cattive notizie che arrivavano da Cirrus Logic, il titolo Apple ieri ha preso una nuova batosta, – 2,67% in chiusura, che le ha fatto perdere lo scettro di azienda con la più alta capitalizzazione di mercato, che è tornato a Exxon Mobil.
Non si è ben capito il motivo di questo nuovo calo, visto che non vi sono state nuovi indicatori di possibili debacle nella vendita di iPhone e iPad. Anzi, neppure l’annuncio dell’aumento delle attivazioni iPhone da parte di Verizon ha potuto nulla per fermare la corsa al ribasso.Apple Stock down

La questione è assai curiosa: un fumoso annuncio da parte di un fornitore minore di Apple come Cirrus Logic è stato sufficiente a spedire AAPL sotto i 400 dollari.
Al contrario la ben più precisa e indicativa notizia dell’attivazione di 4 milioni di iPhone nel corso dell’ultimo trimestre da parte di Verizon non ha sortito alcun effetto positivo.
Il numero confermato dall’operatore americano è particolarmente importante perché in controtendenza ed indica una crescita netta: sono 500.000 iPhone in più attivati nel corso dei primi tre mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per gli amanti delle percentuali, stiamo parlando di un +84% year over year. E come se non bastasse, quei 4 milioni di iPhone significano che il 56% degli smartphone attivati da Verizon nel periodo gennaio marzo erano melafonini.

L’attesa per i risultati del 23 aprile, quando Apple rivelerà ufficialmente i risultati relativi a questo Q2 2013, si fa a questo punto spasmodica.
E visto il recente comportamento di Wall Street vien da pensare che indipendentemente da questi benedetti numeri, la borsa reagirà di nuovo secondo copione: con un drastico calo del titolo nel caso i risultati siano anche di poco sotto le aspettative degli analisti; con una tiepida crescita in caso di superamento delle (non particolarmente rosee) previsioni.

Attendiamo, anche se la pazienza degli investitori (quelli che non campano di speculazione sulle opzioni facili di AAPL, per capirci) è ormai ai minimi storici.