Apple accusata di condizionare il mercato delle memorie flash

di Luca Iannario 7

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Il Korea Times riporta le accuse di un dirigente di un’azienda coreana produttrice di memorie NAND flash (che ha preferito rimanere anonimo) rivolte alle ambigue strategie di mercato di Apple. Secondo la fonte Apple sfrutterebbe la sua posizione dominante sul mercato, grazie all’utilizzo estensivo di memorie flash per iPhone e iPod, per pilotare in modo scorretto e non regolare il prezzo di tali supporti di memoria a proprio vantaggio. Il sunto dell’accusa è che Apple contribuirebbe al drastico abbassamento dei prezzi delle memorie flash ordinando ai produttori di realizzare più unità di quante in realtà poi ne acquisterà da essi.

In pratica, la strategia di Cupertino è quella di ordinare consapevolmente e regolarmente a produttori come Hynix e Samsung quantità di memorie flash maggiori di quelle che in realtà vengono acquistate quando l’ordine è pronto. Successivamente, Apple attende fino a che la sovrabbondanza di merce nei magazzini dei produttori li costringe ad abbassare i prezzi per unità ed in seguito acquista solo una parte più ristretta della merce stoccata, lasciando che sopravviva una sorta di sovrapproduzione cronica.

Il successo di questa strategia, al di là della correttezza che andrebbe giudicata in separata sede, risiede nel fatto che sia Hynix che Samsung sono pesantemente dipendenti da Apple per il loro commercio di memorie e, non potendosi opporre in modo significativo, sono costrette a vedere i prezzi delle memorie calare del 4% per contratti a lungo termine.

A parte i dubbi su quanto possa effettivamente durare questa pratica, in realtà, probabilmente, l’obiettivo di Apple non è tanto quello di veder calare il prezzo per unità di memoria quanto il prezzo per GB di memoria. Mi spiego meglio: lo scopo è quello di riuscire ad aumentare la capacità dei suoi iPhone e iPod in tempi stretti senza influire sul costo finale del dispositivo.

Sin dal 2005, quando è stato lanciato iPod nano, Apple ha annualmente raddoppiato la memoria flash dei suoi dispositivi arrivando agli attuali 32 GB degli iPhone e ai 64 GB degli iPod touch, mentre il prezzo al pubblico dei dispositivi rimane pressoché lo stesso da un anno all’altro.

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  • Caustic86

    siamo tutti affamati di giga, io aspetto il modello da 32 terabyte

  • lucas

    La Apple è stata sempre….come dire….una nobilotta….o si fa come dice lei o si è contro di lei…Dato che il potere non manca….il risultato è certo…

  • Wally

    e’ il libero mercato… fa parte del mondo economica in cui viviamo quindi… o si adeguano o vengono spazzati via dalla concorrenza

  • peterjo86

    basterebbe fare un contratto prima e la apple dovrebbe rispettarlo…pagamento anticipato del 10% e poi il resto alla consegna!!!o meglio ancora o le compri al prezzo che dico io oppure ti rivolgi ad un altro produttore,che prontamente sara avvisato del tuo comportamento scorreto!!!ma che zozzoni pori :)

  • andrea

    peterjo86 dice:

    basterebbe fare un contratto prima e la apple dovrebbe rispettarlo…pagamento anticipato del 10% e poi il resto alla consegna!!!o meglio ancora o le compri al prezzo che dico io oppure ti rivolgi ad un altro produttore,che prontamente sara avvisato del tuo comportamento scorreto!!!ma che zozzoni pori :)

    Non è così semplice. Se Apple è la maggior acquirente ha una posizione di forza non indifferente.
    In soldoni le condizioni le detta lei: o ti va bene è così, altrimenti tieniti tutta la produzione (se te lo puoi permettere)…

  • Joe

    Scusa se fai un contratto Apple può benissimo decidere a che prezzo comprare l’intero lotto senza dover ricorrere a certi mezzucci direi sporchi! Cmq mi puzza che i produttori di NAND accusino Apple di avere una posizione dominante! Mi sa tanto che è il contrario cioè che i produttori di memorie fanno cartello e Apple prova a soverchiare questa situazione

  • Ferdinando

    ma se non sbaglio tempo fa avete pubblicato un articolo che diceva che apple per abbassare i costi di produzione delle memorie anticipava ai produttori di memorie qualcosa come un miliardo di dollari