Apple si prepara ad “accogliere” Windows 7

di Andrea "C. Miller" Nepori 44

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Secondo il parere di analisti ed esperti del settore, il lancio di Windows 7 previsto per il 22 ottobre prossimo potrebbe favorire, paradossalmente, le vendite dei computer di Apple. Ne abbiamo parlato pochi giorni fa in questo articolo: “Windows 7 farà aumentare le vendite dei Mac“. Molti utenti, è la tesi, sono pronti a cambiare il proprio PC e fra di essi non saranno sicuramente pochi coloro che decideranno di acquistare un Mac anziché un nuovo PC.

A rincarare la dose sulla questione ci pensa Phil Schiller. Il vice presidente della divisione Marketing di Apple, parlando con i reporter di BusinessWeek pare proprio confermare la teoria. L’articolo del noto periodico si spinge oltre, lasciando intendere che l’azienda di Cupertino è pronta a lanciare una nuova offensiva pubblicitaria finalizzata a conquistare proprio la fascia di utenza pronta a passare ad un nuovo computer con l’avvento di Windows 7.

La nuova campagna pubblicitaria di Apple avrà gioco facile e potrà far leva sulle ben note caratteristiche negative dei sistemi Windows: vulnerabilità a virus e malware, complessità del passaggio ad un nuovo computer, eccessiva frequenza dei crash di sistema e via discorrendo. Per alcuni sono solo pregiudizi, per una buona parte dell’utenza PC rappresentano invece una condivisibile descrizione della comune esperienza d’uso dei sistemi Windows.

Su Windows 7 si sono letti ormai i più disparati pareri, basati tuttavia sulla prova di versioni non ancora definitive del sistema. L’unica cosa certa, ufficializzata anche da Microsoft, è l’odissea che attende gli utenti XP che volessero tentare la via dell’upgrade. Un’impresa fatta di backup di tutti i dati, formattazione della macchina e re-installazione di tutti i propri programmi.

“Ogni utente che legga di tutti questi passaggi probabilmente impazzirà.” Ha detto Phil Schiller al giornalista “Se è necessario passare attraverso un processo del genere, perché non comprare un Mac e basta?”.

Il Vice Presidente ha poi puntualizzato che il passaggio da PC a Mac è reso molto semplice dai software di migrazione di cui sono dotati i computer della Mela e dalla possibilità di ottenere un aiuto direttamente dagli esperti dipendenti dell’Apple Store. Schiller, in ogni caso ci tiene a mettere tutto nella giusta prospettiva:

“Siamo già passati attraverso queste transizioni, e da qualunque punto di vista, è sempre di Windows che parliamo. In conclusione il Mac aumenta il suo share un pezzetto per volta.”