The Song, il nuovo spot natalizio Apple

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

Con il pluripremiato spot natalizio del 2013, quello del ragazzino che monta un filmino familiare sul suo iPhone, Apple aveva realizzato una delle migliori pubblicità televisive dell'anno. Quest'anno il bis, con un nuovo commercial - The Song - che coglie in pieno lo spirito delle feste e racconta una storia semplice, personale ed estremamente efficace.

Il primo elemento che colpisce è che questo è uno spot interamente al femminile. Il secondo aspetto, molto importante, è l’importanza rivestita dalla creatività. E’ il perno di un commercial che mostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che cosa distingue un Mac e tutto l’ecosistema che ci gira intorno dalla concorrenza. Questo è uno spot dedicato a quel quid che Samsung e compagnia non hanno mai copiato. Tecnologia e Arti Liberali che si fondono, e chi se ne importa delle specifiche.

Schermata 2014-12-15 alle 09.45.54

Non è uno spot per un Mac o per un iPad, anche se quelli sono i prodotti mostrati. E’ uno spot che mostra a che cosa servono, davvero, prodotti come l’iPad e il Mac. Tecnologia che crea nuovi legami e rafforza quelli esistenti, con un livello di intimità con chi la usa che pochi altri prodotti tecnologici possono vantare.

Si, anche questo è uno spot da premio. “The Song” è uno dei grandi spot Apple, come lo fu già lo spot natalizio dell’anno scorso, dove il fulcro della vena creativa di un ragazzino un po’ schivo era quell’iPhone in cui sembrava fin troppo immerso.

Il tema dell’intimità con i propri dispositivi elettronici è particolarmente caro alla Apple di fine 2014. Con il lancio dell’Apple Watch alle porte – futuro protagonista dello spot del Natale 2015? – la parola chiave per Tim Cook e Jony Ive è “intimate”.
Un’intimità che è avvertibile come quella di una vecchia foto o di un vecchio disco, che non a caso nello spot non sono sostituiti da un Mp3 o da uno slideshow fotografico sull’iPad. Queste funzioni fondamentali del dispositivo, fateci caso, non sono neppure state menzionate nello spot. Non è cosa da poco per un’azienda tecnologica.

Se il livello di “Steveness” di questa Apple di Tim Cook si misura anche dagli spot (come sostengono in tanti), dopo questo “The Song” c’è di che star sereni. Siamo a livelli molto, molto alti.