Samsung prende in giro iPhone e iPad in due nuovi spot

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

Samsung ha lanciato ieri due nuovi spot televisivi che prendono in giro direttamente iPad e iPhone per pubblicizzare il Galaxy Note 3 e il Galaxy Tab 10.1.
Lo spot dedicato al Note punta sulla dimensione dello schermo, notevolmente maggiore rispetto a quella dell’iPhone 5 e iPhone 5s. Lo spot del Galaxy Tab 10.1 invece fa il verso al commercial “Pencil” con cui Apple pubblicizzò l’iPad Air successivamente al lancio.

antipencil

Galaxy Note 3 vs iPhone

Lo stile canzonatorio di questo spot e della voce fuori campo è quello che Samsung ha già sperimentato in passato con altre campagne comparative analoghe.

Il confronto è di quelli facili facili: da un parte il Note 3 con il suo super-schermo da 5.7 pollici HD, dall’altro l’iPhone 5S, con uno schermo da 4 “miseri” pollici che non si può definire neppure HD.

Il Note, spiega Samsung, permette di modificare le foto per fare dei fotomontaggi sciocchi con protagonista LeBron James, grazie anche alla s-pen, lo stilo integrato come in un vecchio palmare. Niente di tutto questo è possibile con l’iPhone. Che peccato.

Galaxy Tab 10.1 VS iPad Air

Lo spot del Galaxy Tab 10.1 non prende in giro solamente l’iPad ma anche la campagna pubblicitaria con cui Apple lo ha lanciato sul mercato. Probabilmente ricordate lo spot pencil, con il primo piano su una matita che, si scopre, nasconde un’iPad sottilissimo.

La versione di Samsung prosegue e svela, dietro l’iPad, un tablet ancora più sottile. E’ il Galaxy Tab 10.1 ovviamente, che misura ben 2 decimi di millimetro in meno rispetto all’iPad e allo stesso tempo ha uno schermo con risoluzione maggiore e riesce a gestire due applicazioni in multitasking sulla stessa schermata (un selling point che Microsoft aveva più volte ripreso negli spot del Surface).

Per rendere lo spot più efficace, però, Samsung avrebbe dovuto usare la voce narrante di Bob Odenkirk, che già era comparso nello spot pre-Super Bowl dello scorso anno (El Plato Supreme). Avrebbe fatto da contraltare a quella di Bryan Cranston, utilizzata da Apple nello spot Pencil originale. I fan di Breaking Bad hanno capito di cosa sto parlando.

I due spot, in ogni caso, non fanno altro che confermare una tendenza già adottata in passato da Samsung. Non sono spot di pessima qualità ed anzi possono risultare pure simpatici. Il problema è che non bastano per convincere un pubblico ampio, alienano automaticamente tutti coloro che hanno un dispositivo iOS (milioni di clienti potenziali) e soprattutto conquistano una parte di pubblico anti-Apple che in fondo non avrebbe alcuna necessità di essere convinta.