Apple Live Streaming Fail: Samsung ci marcia

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

Non è andato tutto liscio durante l'evento Apple del 9 settembre: il live streaming video del keynote non ha funzionato e gli spettatori non sono riusciti a seguirlo come Apple avrebbe voluto. Samsung ha colto la palla al balzo per uno spot che colpisce nel segno.

Traduzioni simultanee cinesi, bande colorate, errori del server e continui riavvii del servizio. Se ne sono viste di tutte durante il live streaming dell’evento Apple di martedì scorso. Tutte tranne il keynote. Siamo certi che più di un tecnico sia a spasso, oggi, dopo aver perso un lavoro che non è stato assolutamente in grado di svolgere. Nel frattempo Samsung approfitta come può della debacle e lo fa con uno spot (simpatico, a dirla tutta) che gira il dito nella piaga dello streaming fallito.

I protagonisti sono due “Genius”, chiaro riferimento ai dipendenti degli Apple Store che si occupano di assistenza e riparazione, che attendono con ansia gli annunci Apple. Tanta trepidazione, ma alla fine parecchia delusione per una serie di caratteristiche e novità che, dal punto di vista di Samsung, tanto nuove non sono.

C’è uno spot dedicato ad ogni novità, dallo schermo più grande all’Apple Watch, ma quasi tutti declinano la solita manfrina: “noi queste cose le abbiamo fatte già da due anni”. Come se fosse un valore arrivare primi e non arrivare con il prodotto giusto. E’ una questione annosa che Apple ha affrontato nel video promozionale con cui ha aperto il Keynote: il valore per Cupertino è “arrivare” con caratteristiche che abbiano senso per gli utenti. E’ così per lo schermo più grande, è così per NFC e per molto altro.

Tutt’altra storia quella dello streaming. Se pompi un evento come Apple ha pompato quello di martedì, generando un hype che probabilmente, a sensazione, ha superato quello che precedeva il lancio di iPhone e di iPad, allora non puoi sbagliare. Non ti puoi permettere di proporre il tuo live streaming a milioni di persone per poi renderlo inutilizzabile per colpa di un paio di errori javascript da novellini.

Per questo lo spot di Samsung coglie nel segno: il problema è stato reale ed ha seriamente compromesso una macchina “perfetta”.
Se ci fosse stato ancora Steve Jobs non dubitiamo che avrebbe sfoderato il suo proverbiale “lanciafiamme”. Chissà se Cook farà lo stesso con il suo sguardo e i suoi silenzi di ghiaccio. Di certo c’è solo che il FAIL è stato colossale e Samsung ne ha approfittato come doveva. In altre parole: bravi.