Vodafone limita il traffico internet e VoIP: AGCOM indaga?

di Michele Baratelli 5

vodafone VoIP

Se da ormai più di 2 anni tutti i possessori di iPhone sono costretti a subire le bizzarrie di Apple e A&T (il colosso delle telecomunicazioni che negli States ha l’esclusiva per iPhone) per ciò che riguarda la possibilità di effettuare chiamate VoIP su rete 3G, ora anche in Italia sono arrivate le prime avvisaglie di “limitazioni al traffico internet mobile”.

Apprendiamo da setteB.it che, a difesa del consumatore italiano, arriva l’AGCOM che attraverso un comunicato stampa avvisa di prendersi ben 120 giorni di tempo per “approfondire i profili tecnici, economici e giuridici legati alla fornitura di tali prestazioni e valutare se le strategie messe in atto da alcuni operatori mobili – di limitazione dei servizi in esame – siano compatibili con il quadro regolamentare vigente“. Vediamo a quali limitazioni si fa riferimento.

Principale imputata appare Vodafone che, per tutelare la propria rete da “inediti sovraccarichi” ha fatto presente che “potrà limitare la velocità di connessione per quelle applicazioni che permettono lo scambio di file di grandi dimensioni e che quindi possono congestionare la Rete (ad es. peer to peer e file sharing). Queste limitazioni, solo in orari di picco di traffico (tra le ore 7:00 e le ore 22:00) e solo per il tempo necessario, prevedono una velocità massima di 128 Kbps in invio (upload) e una velocità massima di 64 Kbps in ricezione (download)“.

La cosa divertente è che lo stesso operatore di telefonia mobile, sempre nella medesima pagina, scrive che “Vodafone rispetta il principio di neutralità nella gestione del traffico dati e verso i contenuti in transito sulla propria rete, e non impedisce alcun tipo di traffico o di servizio a meno di obblighi di legge o specifiche condizioni dell’offerta che ti invitiamo a verificare attentamente in fase di sottoscrizione“.

A questo punto l’augurio è che l’AGCOM, dopo aver meditato per ben 4 mesi, riesca a capire le “pratiche discriminatorie a danno di talune categorie di utenza” e possa far rispettare il “principio di trasparenza delle offerte al cliente finale“. Il web italiano, nella sua modestia, qualche spunto ad AGCOM lo ha offerto.

Se per assurdo posso anche capire che un operatore di telefonia mobile voglia limitare l’utilizzo del VoIP da parte dei cellulari per aumentare così l’incasso quotidiano con le normali chiamate telefoniche, assolutamente non capisco perché un utente che paga una salata bolletta mensile non possa sfruttare la sua internet key a piacere e vedersi addirittura limitare la banda.