Vincenzo Novari, AD di 3: Apple e il suo “ricatto”

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

Dagli operatori non arrivano notizie fresche sui futuri piani tariffari per iPad (“a fine maggio” ci hanno promesso). Quel che è certo, per ora, è che tutti e tre i carrier italiani iPhone-muniti forniranno un qualche tipo di soluzione in abbonamento per iPad 3G+Wi-Fi. L’AD di 3 Vincenzo Novari, nel frattempo, affida ad un articolo pubblicato su Wired i suoi pensieri sull’iPad e sui cambiamenti che il nuovo dispositivo di Apple innescherà nella società, compresa quella italiana, gerontocratica e poco incline ad accogliere su larga scala le grandi novità tecnologiche.

La differenza, secondo Novari, la fa l’interfaccia tattile, un sistema di interazione molto più naturale dell’input da tastiera e che può conquistare anche chi pensa di non aver bisogno di un computer o non è mai stato troppo interessato all’argomento per ragioni anagrafiche e/o culturali.

Toccare uno schermo per spostare oggetti digitali, o attivare un’applicazione, navigare su Internet, assomiglia molto di più alla nostra esperienza analogica di quanto non accada con l’impartire ordini alla macchina attraverso una tastiera.
L’idea che si possa passare dalla scrivania al divano, accantonando periferiche e mouse, e quindi con un approccio più rilassato, non mancherà di interessare i digitali non nativi per ragioni anagrafiche, oltre al mercato dei già possessori di iPhone. L’iPad crea un nuovo mercato come ha fatto la Wii. Forse il bandolo della matassa è qui: la maggior parte delle persone non ha affatto bisogno di un computer vero e proprio per mandare una email, archiviare una foto o un mp3 e navigare su Internet.

E il fatto che per ottenere questo risultato Apple abbia creato un sistema chiuso (troppo secondo molti critici) che non permette una totale libertà? E’ una contraddizione che va gestita e che Novari dice di comprendere:

E se quello di Apple è un mondo chiuso (come il Paradiso Terrestre, osserva qualcuno), capisco anche il “ricatto” che Steve Jobs propone al mercato: volete prodotti che funzionano e facili da usare, applicazioni che non vi congelino il terminale e un’estetica inimitabile? Beh, accomodatevi, ma alle nostre condizioni.

Che si sia d’accordo o meno con l’intervento di Novari, è sicuramente apprezzabile l’approccio alla comunicazione aziendale su Internet di 3 Italia,data anche al buona e reattiva presenza sui canali social. Chiudo con un consiglio spassionato: se 3 davvero vuole fare la propria parte nella visione delineata da Novari, allora proponga dei piani tariffari per iPad Wi-Fi + 3G attivabili dal dispositivo, come quelli di AT&T in America. Ha le possibilità di farlo e quasi certamente prenderebbe in contropiede TIM e Vodafone. Sperem.