South Park per iPhone e iPod touch può aspettare: censurato

di Michele Baratelli 2

Tempi duri per gli appassionati del cartone animato South Park che posseggono un iPhone o iPod touch perché la censura di Apple è tornata a farsi sentire. I geniali creatori di questa serie TV a cartoni animati, infatti, hanno ricevuto una risposta negativa da parte di Apple per quanto riguarda l’approdo in App Store dell’applicazione ufficiale di South Park. Nuove nuvole all’orizzonte per quanto riguarda la libertà di espressione nel negozio online di applicazioni di Apple, anche se prossimamente riteniamo possibile un doveroso cambio di rotta. Va benissimo censurare prodotti osceni, volgari e poco rispettosi ma tra le puzzette e South Park preferisco di gran lunga quest’ultimo. Ecco cosa ha scritto a riguardo Matt Stone.

Per prima cosa abbiamo annunciato l’arrivo della nostra App per iPhone nel mese di ottobre, ed in seguito abbiamo presentato la richiesta per l’approvazione ad Apple. Dopo un paio di tentativi per ottenere l’approvazione nei confronti dell’applicazione, siamo tristi di comunicare che la nostra applicazione è stata respinta. Secondo Apple, il contenuto è “potenzialmente offensivo”. Apple, però, ha ammesso che le stesse norme si evolvono ed ha citato quanto avvenne in passato con le canzoni MP3 con testi “explicit” (agli albori di iTunes Store, infatti, le canzoni con “testi espliciti” non erano vendute da Apple, ndr). A questo punto, siamo tristi di comunicare che l’applicazione è “dead in the water”. Siamo spiacenti, cari amici di South Park“.

Permettetemi un appunto: su iTunes Store USA sono in vendita gli episodi di South Park e, pur non conoscendo il contenuto dell’App in questione, è lecito ritenere che quelli siano “più espliciti” di quanto lo sia South Park App.

Saranno le dure leggi del mercato degli “Studios” ad obbligare Apple a vendere anche quelle cose che non ritiene adatte, ma trasformare App Store in un luogo “per educande” proprio non mi piace: vorrei la libertà di scegliere applicazioni che, pur non ledendo nessuna morale, possano contenere “argomenti espliciti” come quelli di South Park.

Siccome per acquistare è necessaria una carta di credito, i minori non potrebbero avere libero accesso a tali contenuti (o almeno così dovrebbe essere) che in questo modo sarebbero per soli adulti. Inoltre, un etichetta con scritto “Explicit” come già avviene per gli MP3 potrebbe essere un modo per segnalare chiaramente chi può avere accesso a tali contenuti.

Ma possibile che a Cupertino siano “tanto bacchettoni” quanto geniali?

[via|BoingBoing]