Steve Jobs continua ad amministrare nonostante la sua assenza

di Luca Iannario 2

Sono passati ormai più di sei mesi da quando Steve Jobs ha lasciato il day-to-day management di Apple (ovvero le operazioni giornaliere che svolge un amministratore delegato) per occuparsi di un problema ben più importante, ovvero la sua salute. Nonostante la sua assenza fisica, tuttavia, l’iCEO continua ad influenzare le scelte strategiche più importanti della sua azienda.

Quella che si appresta ad essere la più lunga delle sue tre assenze per malattia non impedisce ad un uomo di straordinaria passione di partecipare attivamente alla direzione dell’azienda che è specchio della sua anima. Continua a suggerire, a fare domande e a interrogarsi sul futuro di un’azienda che sembra essere sempre di più pronta per l’era del dopo-Steve.

Che Steve sia ancora parte attiva di Apple lo si capisce dalla sua presenza durante la presentazione di iPad 2 e di iCloud, nonché ad una cena tra tutte le personalità più influenti della Silicon Valley con il Presidente Obama. Ma le sue condizioni di salute non gli consentono di fare quello che ha fatto negli ultimi anni. Del resto, sotto la direzione del COO Tim Cook, Apple va a gonfie vele; la fiducia degli investitori non è in dubbio e l’azienda di Cupertino continua a macinare record su record, grazie all’incredibile volume di vendite generate da iPhone, iPad e da tutti i Mac.

Come sottolinea Joel Achramowicz, analista per Blaylock Robert, “Apple sta gestendo la situazione alla sua maniera. Cook è il vero amministratore ma Steve Jobs è ancora coinvolto. Non è un approccio convenzionale. Con altre aziende, ci si aspetterebbe che il consiglio richieda al CEO di intraprendere una vero e proprio periodo di assenza. Non qui. Del resto, Apple si comporta da Apple”.

“I love Apple so much and hope to be back as soon as I can”, ha scritto Steve Jobs nell’ultima lettera ai dipendenti mentre si apprestava ad assentarsi da Apple. Tutti sperano di rivederlo presto.

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