Steve Jobs: la action figure legale in quasi tutti gli Stati Uniti

di Lorenzo Paletti 6

Anche voi avrete probabilmente pensato, vedendo la action figure di Steve Jobs comparsa sulla rete negli scorsi giorni, che non sarebbe durata a lungo. Gli avvocati di Apple hanno già inviato la loro lettera di cease and desist alla compagnia cinese che sta producendo il Jobs in miniatura, ma Paid Content sostiene che in realtà la bambola sarà legale in diversi stati, e Apple non avrà modo di interromperne la produzione e la vendita.

Se infatti in quasi tutti gli Stati Uniti d’America una persona possiede i diritti sulle proprie sembianze, è altrettanto vero che difficilmente questi diritti vengono riconosciuti a una persona deceduta. Solamente 12 dei 50 stati hanno infatti riconosciuto i personality rights dopo la morte: “Questo significa che gli avvisi di Apple riguardo la bambola sono una minaccia a vuoto nella maggior parte dei paesi. E la compagnia potrebbe anche non riuscire a proteggere il nome di Steve Jobs visto che, sorprendentemente, il termine non compare nella lunga lista di trademark registrati dalla compagnia. Secondo la legge americana, i cosiddetti “diritti di personalità” esistono solo ad un livello statale – non esiste legge federale.  E solo circa una dozzina di stati riconosce i diritti di immagine dopo la morte. Ma a New York e nella maggior parte degli altri posti, non c’è alcuna protezione. Questo è stato confermato cinque anni fa quando una corte in uno stato ha dichiarato che nessuno ha diritti esclusivi per guadagnare sull’immagine di Marilyn Monroe. Gli sforzi per cambiare la legge sono, fino a questo momento, falliti.

Il prezzo ufficiale della bambola è 119,99$, ed è possibile preordinarla sul sito di In Icons. Su eBay sono già comparse le prime aste con “compra subito”, dove l’oggetto è offerto a qualche decina di dollari in più rispetto al prezzo fissato dal creatore dell’action figure, ma la produzione in massa avrà inizio solo il mese prossimo.

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