Jackling House, le foto della demolizione

di Andrea "C. Miller" Nepori 11

La Jackling House non c’è più. La casa costruita per il magnate del rame Daniel Jackling dall’architetto George Washington Smith negli anni venti, dimora di Steve Jobs dal 1984 al 1991 è stata demolita questa settimana.
La villa fu al centro di un lungo braccio di ferro legale fra Jobs, che voleva raderla al suolo per costruirne una più bella e “di maggior valore storico” e i “conservazionisti” che invece volevano preservare quello che veniva definito come l’esempio del movimento architettonico noto come “revival coloniale spagnolo”. Gizmodo, con slancio forse eccessivo, ha noleggiato un aereo da turismo per scattare le foto che vedete in questa pagina.

Da quella storia del prototipo dell’iPhone 4 Gizmodo ha sviluppato un attaccamento morboso a tutte le questioni che riguardano Apple ed è chiaro come ogni pezzo punti inevitabilmente a mettere in evidenza i “lati oscuri” dell’azienda di Cupertino. Il post di Jesus Diaz intriso di retorica che correda queste foto non fa eccezione e suggerisce velatamente che questa demolizione è uno scempio. In realtà è molto difficile capire quale fosse il valore storico di quella che ormai era poco più di una vecchia catapecchia di 90 anni fa.

Il motivo per cui questa casa e la sua storia attirano l’attenzione del Mac Web è che quella della Jackling House è una metafora: il nuovo come valore fondante contro la conservazione del cimelio ovvero, in nuce, la filosofia di Steve Jobs e di Apple. Passi l’interesse per la metafora ma da qui a noleggiare un aereo per poter osservare la demolizione dall’alto come ha fatto Gizmodo ce ne passa. Sia come sia, ora le foto ci sono, tanto vale dargli un’occhiata. Il box sulle dimore di Steve che trovate nell’articolo di Diaz in ogni caso è un aggiunta biografica interessante.